Sampdoria: il ritorno di “Bello” Bellucci
20 aprile 1995 la Sampdoria si gioca la qualificazione alla finale di Coppa delle Coppe contro l’Arsenal.

I blucerchiati devono ribaltare il 3-2 dell’andata e a regolare i conti, che li porteranno ai supplementari e poi ai calci di rigori, è un giovanissimo Claudio Bellucci. Già quella sera, coloro i quali potevano vantare un po’ di fiuto calcistico, avevano intuito che questo ragazzo, minuto e non tanto alto, avrebbe scritto una parte importante della storia della Sampdoria.
Romano di nascita e genovese di adozione, Bellucci oggi, dopo tanti anni di militanza, torna come collaboratore tecnico del settore giovanile.
Come riportato dal sito ufficiale il giocatore romano intraprende questa nuova avventura con tanto entusiasmo: “Sono contento, perché, di fatto, torno a casa. Spero di essere all’altezza, si tratta di un ruolo molto importante. Ai ragazzi spiegherò che giocare per questi colori sarà sempre un qualcosa di eccezionale. Il senso di appartenenza, a mio avviso, è fondamentale per imparare e crescere”.