Tévez si presenta: “Un sogno giocare qui: Juve unico club che mi ha cercato. Il numero 10 è una sfida. E su Galliani…”
Il nuovo numero 10 della Juventus, Carlitos Tévez, ha superato le visite mediche ed ha sostenuto la prima uscita pubblica italiana, con la conferenza stampa di presentazione.

Foto di Alfonso Jimenez – Wikipedia
Il d.g. Marotta ha aperto le danze: “La trattativa è stata faticosa, c’era la concorrenza di club italiani e stranieri. ma Tévez ci interessava da qualche anno. Ci sono state azioni di concorrenza di un club straniero (Real Madrid ndr) molto importante, ma ce l’abbiamo fatta”.
COSA LO HA SPINTO A VENIRE ALLA JUVENTUS – “Intanto grazie alla Juve per gli sforzi che ha fatto per prendermi, al Manchester City per gli anni splendidi. La Juventus è una grande squadra ed è il primo motivo per cui sono qui. La responsabilità del numero 10 è enorme. E’ stata anche la maglia di Maradona al Boca e che ho ereditato. Rispetto questa casacca. Mi assumo il compito di portarla, rappresenta una sfida. Non voglio dimenticare Del Piero, che è stato l’ultimo giocatore a portare il 10. Gli porto rispetto, è un emblema della società”.
SU GALLIANI E GLI OBIETTIVI SPORTIVI DELLA JUVENTUS – “Voglio essere molto chiaro. Non ho parlato recentemente con Galliani, solo l’anno scorso. L’ho visto due e tre volte nella mia vita. Il desiderio mio è vincere il campionato innanzitutto, quasi un obbligo. La squadra è comunque attrezzata per fare strada in Champions. E’ il sogno di tutti conquistarla, ma andiamoci piano. Alla squadra posso dare esperienza e qualità, sono le cose più importanti”.
SUL CAMPIONATO ITALIANO – “La Juventus è una delle squadre più importanti del mondo. Il vostro calcio è uno dei più difficili e dei più belli in circolazione. Era il mio sogno venire a giocare in Italia”.
Marotta è poi intervenuto sulla questione della maglia numero 10: “Sappiamo che il numero 10 si porta dietro una grande valenza. Il numero 10 è in genere la bandiera e il capitano della squadra. Ricordo Sivori, Platini, Baggio, Del Piero, tutti grandissimi nostri campioni. Sappiamo quello che ha rappresentato Del Piero per la società.Ma quando Carlitos ci ha espresso il suo desiderio, abbiamo deciso di consegnargli la maglia essendo un giocatore altrettanto importante. Ha il profilo per qualità tecniche, professionali e umane per ereditare il numero 10 di Del Piero”.
SULLA DECISIONE DI VENIRE A GIOCARE ALLA JUVE, RIBADISCE – “La decisione non è degli ultimi giorni, già nel 2011 la Juve mi ha cercato. Alla fine è stato l’unico club che ha parlato con me e con il mio rappresentante. Hanno fatto tutti gli sforzi per prendermi. Quando ho parlato con loro ho capito che sarebbe stata la decisione migliore”.
E CONCLUDE – “Ribadisco, ho scelto la Juve perché ha fatto di tutto per prendermi. Il mio sogno era giocare in Italia e nella Juventus. Ai tifosi prometto che darò il massimo per contribuire alle nostre vittorie”.