Genoa-Milan 0-2, le pagelle dei rossoneri: secondo tempo vista Champions
Al Luigi Ferraris di Genova ha vinto il Milan.

I rossoneri hanno battuto il Genoa per 2-0, conquistando tre punti fondamentali per riagganciare il 4° posto e continuare a lottare per un ritorno in Champions League
Nel primo tempo il Genoa si è reso più pericoloso in un paio di occasioni, ma è stato bravo Donnarumma a farsi trovare attento e pronto. Il match si è giocato soprattutto in mezzo al campo, con il Milan lento e prevedibile per la difesa avversaria che non ha sofferto. L’unica occasione rossonera si è registrata al 44′ con il palo esterno colpito da Paquetà.
L’inizio di ripresa si è vivacizzato con buone ripartenze da ambo le parti. Il Milan è cresciuto, con le chiavi del gioco prese da Paquetà che ha sfornato assist a liberare, creando spazi e fraseggi di gioco interessanti. Con lui, tutto il reparto d’attacco si è attivato per far male a Radu che ha effettuato un buon intervento sul tentativo di Borini. Il numero 11 rossonero ha sbloccato poi il match al 71′ dopo aver ribadito in rete un assist perfetto di Conti. I rossoneri hanno raddoppiato all’83’ grazie ad un’invenzione di Cutrone che ha mandato a campo aperto Suso, bravo a battere Radu con un colpo da bigliardo.
Donnarumma 7,5: ci mette la mano su Lazovic, non si fa ingannare da Bessa rimanendo fermo. Nella ripresa è maestoso in un doppio intervento su Veloso e ancora su Bessa. Poi ancora Veloso, volando e deviando un tiro potente sulla traversa. Mantiene in piedi il Milan, migliore in campo.
Abate 6: parte terzino, si sposta centrale dopo l’infortunio di Zapata. Chiude su Kouame da grande ed evita di mandarlo a tu per tu con Donnarumma. Bravo ad interpretare il nuovo ruolo da centrale a partita in corso.
Musacchio 6,5: pulito e preciso nei suoi interventi. In sostituzione di Romagnoli non sfigura e si fa trovare sempre pronto, soprattutto su Pandev.
Zapata s.v.: la sua partita dura solo 13′, è costretto ad uscire dopo un dolore al polpaccio rimediato in uno scontro di gioco con Kouame. (Dal 13′ Conti 6,5: le sue discese sono pericolose e intelligenti, guadagnandosi spesso la punizione. Altro assist dopo quello in Coppa Italia: oggi manda in gol Borini).
Rodriguez 6: non sempre preciso, in alcuni momenti perde posizione e controllo del pallone. Si rifà con un paio di interventi positivi in difesa.
Paquetà 6,5: nel primo tempo sveglia i suoi colpendo il palo esterno. Cresce nella ripresa, soprattutto nel liberare i compagni in mezzo al campo con tocchi intelligenti e misurati. Continua con i cambi di gioco e fa intravedere tanta qualità.
Bakayoko 7: intercetta tantissimi palloni, cresce in eleganza rendendosi pericoloso in area di rigore. Si inserisce e per 90′ non molla un colpo. Bravo anche nella prima mezz’ora di gioco.
Calhanoglu 6: i suoi cambi di gioco fanno bene alla manovra del Milan, si vede a tratti ma è sempre lì davanti. Con un po’ più di costanza potrebbe fare molto meglio, la strada è quella buona. Esce zoppicando. (Dal 78′ Josè Mauri s.v).
Suso 7: sempre vivo, cerca sempre qualcosa in più e prova a mandare in porta i suoi. Il re degli assist ne raccoglie uno al bacio, di Cutrone, segnando con un colpo da biliardo che chiude definitivamente la gara. (Dall’88’ Castillejo s.v.).
Cutrone 6,5: non gli arriva nessun pallone giocabile, ma si mette a completo servizio della squadra. Peccato per uno come lui, ma si rende pericoloso anche con i suoi movimenti. Il gol di Suso nasce da una sua invenzione che manda a campo aperto Suso.
Borini 6,5: si crea una palla-gol con intelligenza, poi sfrutta un pallone invitante di Paquetà su cui Radu dice no con una grande parata. Al 71′ trova il gol, sfruttando un assist in area di Conti. Dopo un primo tempo nullo (5), si riscatta nella ripresa, con personalità e determinazione.
All. Gattuso (Luigi Riccio) 7: vice allenatore in panchina, Gattuso dall’alto controlla. Vittoria fondamentale che vale il 4° posto. L’hanno preparata bene entrambi. Gattuso ha comandato e Riccio ha eseguito. Da oggi continuerà la rincorsa per un posto in Champions, ad oggi virtualmente riconquistato.