Amarcord al “Barbera”: il ritorno di Delio Rossi, questa volta da avversario
Si erano lasciati la sera di quel 29 Maggio scorso, dopo la finale di Coppa Italia persa contro l’Inter, si ritroveranno domani, questa volta però da avversari. Delio Rossi e il Palermo, un sodalizio mai interrotto, neanche dopo l’approdo su una panchina, quella della Fiorentina, da sempre nemica, sportivamente parlando, di quella rosanero.
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Quella di domani sarà la sfida tra il passato recente e il futuro prossimo della storia rosanero, quella tra l’allenatore romagnolo che ha raccolto tantissimo a Palermo e il rampante Devis Mangia, stimato dalla piazza, nonostante gli alti bassi di questo inizio di campionato. Chissà se il giovane tecnico varesino sarà capace di fare quello che ha fatto il suo illustre predecessore: giusto due anni fa Rossi sostituiva sulla panchina del Palermo Walter Zenga e senza grossi proclami, ma con la dedizione assoluta al lavoro che lo contraddistingue, porta il Palermo a giocarsi fino all’ultima giornata un piazzamento in Champions League, che avrebbe avuto il sapore della Storia per la città siciliana. Il posto in Champions sfugge per mano della Sampdoria, ma Palermo e anche Zamparini si convingono di aver trovato finalmente l’allenatore giusto. La stagione seguente inizia sulla falsariga dell’anno prima, ma dopo la roboante sconfitta per 7-0 in casa contro l’Udinese qualcosa si rompe: Zamparini esonera Rossi, l’allenatore più vincente della storia rosanero. Il rapporto tra i due era già logoro da tempo, ma quello tra il mister e la tifoseria rimane ben saldo: mai si era visto, almeno in Italia, un allenatore applaudito dopo uno 0-7 casalingo. Ma l’arrivo di Cosmi sulla panchina rosanero peggiora le cose e Zamparini, su pressione anche della tifoseria, riprende nuovamente Rossi, che porta il Palermo a giocarsi la terza finale di Coppa Italia della sua storia, portando la squadra all’ottavo posto in campionato. La Coppa Italia non arriva, Rossi fa il giro di campo davanti ai magnifici e commoventi 40.000 palermitani che invadono lo “Stadio Olimpico” di Roma per assistere a quella storica finale: stavolta il suo è un vero addio, non un arrivederci. Il 7 novembre di quest’anno Rossi accetta la chiamata dei Della Valle, per riportare in alto la Fiorentina: una settimana fa, il debutto sulla panchina viola con il pareggio casalingo contro il Milan. Domani sarà un passaggio importante della sua carriera, e di una cosa possiamo essere certi: che il pubblico di Palermo lo accoglierà con un grossissimo applauso, proprio come lo aveva salutato.