Serie A, sorprese e delusioni di fine andata
Giro di boa e prime valutazioni. E SoccerMagazine.it non si sottrae: di seguito ci sono delusioni e sorprese di ogni squadra

ATALANTA
Sorpresa – Germán Gustavo Denis: 12 gol in 19 partite per dimostrare che non è un attaccante da partita in corsa. Rigenerato
Delusione – Manolo Gabbiadini: Ancora nessun gol per l’attaccante dell’ Under 21. Chiuso da Denis, non è riuscito a dimostrare tutte le sue qualità
BOLOGNA
Sorpresa – Jean François Gillet: Che fosse un buon portiere lo si sapeva, ma l’eredità di Viviano pesava come un macigno. Sforna ottime prestazioni: leader indiscusso della difesa
Delusione – Rene Khrin: Chi pensava che per il giovane di scuola Inter potesse essere l’anno della sua consacrazione sarà rimasto deluso. Rimasto ai margini della squadra, non riesce a sfondare
CAGLIARI
Sorpresa – Segundo Víctor Ibarbo Guerrero: Veloce, tecnico, potente: c’è chi lo paragona ad Asprilla ma per i cagliaritani è il nuovo Suazo. L’ennesima scoperta targata Cellino
Delusione – Thiago Ribeiro Cardoso: Per un infortunio ha saltato i mondiali 2006 con la maglia del Brasile. Un solo gol per lui, ha perso anche il posto da titolare con Ballardini
CATANIA
Sorpresa – Nicola Legrottaglie: Sembrava ormai un ex giocatore ma Montella gli ha affidato con ottimi risultati le chiavi della difesa. 3 gol all’attivo per lui: rinato
Delusione – Maximiliano Gastón López: Non ha mai avuto un ottimo feeling con Montella che l’ha relegato ai margini. Sul piede di partenza
CESENA
Sorpresa – Guillermo Daniel Rodríguez Pérez: Arrivato in silenzio, forma con Von Bergen una coppia difensiva di tutto rispetto. Uno dei pochi acquisti indovinati fino ad ora dal presidente Campedelli
Delusione – Adrian Mutu: Le sontuose prestazioni contro Novara e Cesena non bastano per uscire fra le delusioni della squadra. Solo 5 gol per lui e numerose gare sottotono: che sia sul viale del tramonto?
CHIEVO VERONA
Sorpresa – Michael Sheehan Bradley: È la dimostrazione di come il calcio americano stia facendo passi da gigante. Ha le chiavi del centrocampo gialloblu
Delusione – Sergio Pellissier: Il capitano ha vissuto un difficile girone di andata segnando soltanto 3 reti. Non va in gol da novembre
FIORENTINA
Sorpresa – Stevan Jovetić: Può sembrare strano inserire il montenegrino fra le sorprese. Dopo la lesione al legamento crociato anteriore e al legamento collaterale esterno del ginocchio che l’ha tenuto lontano dai campi di gioco per un anno, non era scontato che giocasse così bene
Delusione – Juan Manuel Vargas Risco: Il centrocampista peruviano non riesce più ad essere l’arma in più dei Viola. Visibilmente appesantito, deve ritrovare la forma
GENOA
Sorpresa – Alexander Merkel: Ritornato al Milan da poco, è stata una piacevole rivelazione. Giocatore da tenere d’occhio
Delusione – Lucas David Pratto: Segna 20 gol in 15 partite tra campionato Apertura e coppa con l’Universidad Catòlica. Non riesce a ripetersi in Italia
INTER
Sorpresa – Ricardo Gabriel Álvarez: Ormai titolare nell’Inter, ha passato un inizio di stagione non proprio felice. Tecnica, qualità, fantasia: ha tutto per sfondare
Delusione – Mauro Matias Zárate: Togliendo dalla scelta Sneijder e Forlan, che sono stati tempestati di infortuni, spetta all’ex laziale essere la delusione di nerazzurri. Ranieri ormai non lo considera più e non ha neppure segnato una rete in campionato
JUVENTUS
Sorpresa – Andrea Pirlo: Il centrocampista nato a Brescia era dato sul viale del tramonto. Ha smentito tutti giocando una prima parte di stagione da campione del mondo, quale lui è stato nel 2006
Delusione – Eljero George Rinaldo Elia: Chi l’ha visto? Conte non lo vede nonostante dovesse essere il crack stagionale. Rimandato, se non bocciato
LAZIO
Sorpresa – Senad Lulić: Arrivato in punta dei piedi a giugno, si è presto conquistato la fascia (destra e sinistra, da terzino e da ala) a suon di instancabili galoppate. Oltre a tre pregevoli gol.
Delusione – Djibril Cissé: Costato più di 5 milioni, Lotito lo aveva scelto per formare, assieme a Klose, un tandem strepitoso. Rimasto tale solo sulla carta: solo una rete in campionato e tanta panchina.
LECCE
Sorpresa – Luis Fernando Muriel Fruto: Fatica all’inizio, ma col passare del tempo diventa insostituibile: segna due reti e strega Lecce con i suoi dribbling.
Delusione – Daniele Corvia: Dopo un’annata, la scorsa, in crescendo, la punta scuola Roma offre il peggio di sè, divorando gol e sprecando occasioni. Adesso il suo posto è in panchina.
MILAN
Sorpresa – Antonio Nocerino: Chi se non questo mediano tuttofare, pagato spiccioli e subito rimpianto dal Palermo. Corsa, grinta e incursioni, ma soprattutto un bottino di reti (sei!) da punta vera.
Delusione – Taye Ismaila Taiwo: Mai ambientatosi alle realtà milanese e italiana, il nigeriano che a Marsiglia faceva sfracelli a San Siro è soltanto la sua versione timida e goffa. Subito allontanato: andrà al QPR.
NAPOLI
Sorpresa – Goran Pandev: Sbaglia l’impossibile nelle sue prime, disastrose uscite napoletane, continua crescendo fino a diventare quasi indispensabile: cinque gol, tutti decisivi.
Delusione – Mario Alberto Santana: Doveva essere il primo rincalzo ai tre tenori, adesso ha le valigie in mano. Giustamente, perchè a Napoli si è visto solo la brutta copia del forte centrocampista ammirato con la Fiorentina.
NOVARA
Sorpresa – Marco Rigoni: Per la prima volta in Serie A, il metronomo dei lombardi pare un veterano della categoria: sempre tra i migliori, è anche il goleador con sei fondamentali sigilli.
Delusione – Pablo Mariano Granoche Louro: Sbarcato a Novara come (potenziale) titolare, l’ex Chievo ci ha messo poco a perdere il posto: tante prove incolori e la voce “Reti” ancora tristemente vuota. Stagione infernale per “El Diablo”.
PALERMO
Sorpresa – Nicolás Santiago Bertolo: Salutare il prestito al Saragozza per l’argentino, che torna a Palermo sorprendendo tutti: prestazioni lodevoli condite da due splendide reti. Finalmente protagonista in Italia.
Delusione – Alexandros Tzorvas: Acquistato per sostituire Sirigu, il portiere greco lo ha fatto in modo tutt’altro che egregio, con frequenti errori e frequentissimi gol subiti. Le partite, adesso, se le vedrà dalla panchina.
PARMA
Sorpresa – Francesco Modesto: Dopo stagione di continui alti e bassi, il terzino ducale rivive i fasti di Reggio Calabria, iniziando con il turbo la stagione (suo il gol dell’importantissima vittoria di Napoli) ma ultimamente è in flessione. Comprensibile.
Delusione – Jaime Andrés Zapata Valdés: Tra un infortunio e l’altro, del cileno che a Bergamo, due anni fa, stupì tutti è rimasto poco o niente. E dopo sei mesi potrebbe già (ri)partire: a Parma è di troppo.
ROMA
Sorpresa – Miralem Pjanić: Poteva esserci il rampante Lamela, al suo posto. Ma lui, il talento bosniaco, si è fin da subito impossessato del centrocampo romanista diventandone un punto fermo. Con De Rossi e Gago forma un trio di qualità indiscutibile.
Delusione – Bojan Krkic Pérez: Sprazzi di classe e talento ammirati solamente qua e là, senza costanza, il giovane spagnolo non si è ancora davvero calato nella nuova realtà capitolina. Il tempo, però, è dalla sua parte.
SIENA
Sorpresa – Mattia Destro: Dopo una stagione passata in’infermeria, il giovane scuola Inter si prende le luci della ribalta con gol (cinque fin’ora) e prestazioni sontuose. Un pizzico di continuità in più e di lui si parlerà ancora per tanto.
Delusione – Pablo Andrés González: A Novara ammiravano un altro Gonzàlez. Quello bianconero è la sua versione negativa: un solo gol il suo bottino senese, vive all’ombra della premiata ditta Destro-Calaiò.
UDINESE
Sorpresa – Dušan Basta: Dopo tre stagioni italiane piuttosto anonime, il biondo serbo è finalmente esploso: devastante sulla corsia destra, si concede spesso anche il lusso del gol. Ennesima scommessa vinta dagli scout friulani.
Delusione – Antonio Floro Flores: Il compito di un’attaccante è fare gol. Lui, però, nonostante le non poche buone prestazioni, di gol ne fa veramente pochi: addirittura uno solo in questo girone d’andata. A Genova era un altro Flores.
Articolo scritto da Raffaele Zanfardino e Niccolò Vergari.
Riguardo alle delusioni Genoa: Pratto non trova spazio da titolare ed è stato spesso fatto entrare nei finali di partita con squadra stanca. Difficile che riesca a segnare… la vera delusione è stata Kucka che mandando in tilt la mediana titolare ha creato squilibri in attacco e difesa.