Il Maestro Z.Z. di nuovo in “A”lto, complimenti!
Stiamo parlando dell’attuale allenatore del Pescara, Zdeněk Zeman. Un nome, una sicurezza. Capace di farsi rispettare pur parlando poco e niente. Riuscendo a divertire, sia in campo che fuori.
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Il boemo (soprannominato così per via della sua nazionalità Cecoslovacca) mancava dai campi della Serie A da ben 6 anni. L’ultima sua esperienza fu al Lecce nel campionato 2004-2005, dove si piazzò in undicesima posizione.
Pensando ad un periodo di riposo post-Foggia nel campionato 2010-11 causa la mancata promozione in B, Zeman si fa attirare da una squadra abbruzzese, il Pescara Calcio. Il 21 giugno dello scorso anno firma con essa un contratto annuale.
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Dalla squadra rossonera si porta via Lorenzo Insigne, scuola Napoli, che ormai tutti conoscono come uno dei protagonisti della fantastica promozione in A dei Delfini (la squadra, ndr).
Ed ecco il ritorno di Zemanlandia: 89 gol messi a segno fino ad ora, prima dell’ultima partita. Il miglior attacco della cadetteria. Ma, come in ogni cosa, ci sono dei pro e dei contro. Le squadre allenate dal boemo, infatti, oltre a fare tanti gol ne prendevano molti, ed infatti i bianco-azzurri al momento sono a quota 55.
Grazie a questo gioco spumeggiante, paragonato da alcuni anche al Barcellona di Guardiola, il tecnico riesce a riportare il Pescara, dopo 19 anni, in “A”lto.
Ed è anche una rivincita personale nei confronti di chi, senza far nomi, lo ha voluto allontanare dai campi più importanti. Lui, che meritava tutto ciò già da anni.
Complimenti, Maestro.
l’anno prossimo, dunque, avremo l’onore di asfaltare questo predicatore da 4 soldi. Mi spice solo che non possa più farlo capitan Del Piero, che lui voleva rovinare.