Mondiali femminili, USA campioni! Rapinoe protagonista contro l’Olanda
L’atto conclusivo del tanto seguito Mondiale femminile non poteva prevedere contendenti migliori delle campionesse in carica sfidate da quelle europee.

Gli Stati Uniti hanno dominato una gara impostata su ritmi totalmente diversi rispetto a quelli dell’Olanda, dimostratasi poco coraggiosa nella gara più attesa, confermando così il titolo della scorsa edizione e portando a quattro i titoli presenti in bacheca.
PARTENZA A MILLE – Il copione della gara non cambia rispetto al solito: Stati Uniti che partono a razzo con le olandesi più occupate a tenere ben chiusi gli spazi alle avversarie. La formazione di Miss Jill Ellis non riesce a sfondare per la prima volta nel torneo ma l’impressione è che non ci sia gara.
VAN VEENENDAAL PROTAGONISTA – La pressione statunitense cresce di minuto in minuto ed è così che Sari Van Veenendaal si prende la scena sventando in tre occasioni le conclusioni a colpo sicuro delle avversarie: Samantha Mewis e Alex Morgan restano impietrite davanti alle grandi parate del portiere olandese.
RAPINOE E LAVELLE – L’Olanda riesce a portare a casa la prima frazione senza subire reti ma la gara gira in apertura di ripresa: Van der Gragt colpisce Morgan in area in modo scomposto, la VAR corregge la lettura dell’azione e Megan Rapinoe dal dischetto sblocca il risultato (61′). Servono solo pochi minuti a Rose Lavelle per allargare il risultato e mettere in ghiaccio la finale (69′).
Le statunitensi gestiscono il resto della gara senza patemi e possono far partire la festa a Lione per aver conquistato per la seconda volta di fila il tetto del mondo.
USA (4-3-3): Naeher; O’Hara (46′ Krieger), Dahlkemper, Sauerbrunn, Dunn; Mewis, Ertz, Lavelle; Heath (87′ Lloyd), Morgan, Rapinoe (79′ Press). CT: Ellis
OLANDA (4-2-3-1): van Veenendaal; van Lunteren, Dekker (73′ van de Sanden), van der Gragt, Bloodworth; Groenen, Spitse; Beerensteyn, van de Donk, Martens (70′ Roord); Miedema. CT Wiegman-Glotzbach