Il gran rifiuto di Campbell all’Arsenal
Si può rifiutare una delle squadre più forti d’Europa quando si ha 20 anni e si gioca in Costarica? Se ti chiami Joel Campbell a quanto pare sì. L’Arsenal è il club in questione: non una squadretta qualsiasi, per intenderci. Un Campbell con la maglia dei Gunners a dir la verità si era già visto: di nome faceva Sol ed era un roccioso difensore centrale.

Niente a che vedere con Joel, seconda punta rapida e tecnica, di quelle che tanto piacciono ad Arsène Wenger. Dopo la partita con la Bolivia, in cui l’attaccante aveva mostrato al mondo le sue qualità, tante squadre si sono interessate a lui. Ma l’Arsenal, come sempre in questi casi, era stata la più veloce. Eliminato dalla Copa America, Joel è tornato in Costarica, dove è stato raggiunto dall’emissario inglese Richard Law. Trovato l’accordo con il club, il Deportivo Saprissa, la conclusione sembrava una formalità. E invece non è stato così: passate le visite mediche, il “nuovo Eto’o”(così è soprannominato in patria) ha clamorosamente rifiutato i gunners, piantandoli in asso e con un contratto non firmato. Una scelta che ha del clamoroso, se si pensa che il ragazzo ha appena 20 anni. Sotto c’è lo zampino del padre, che magari aspetta offerte di club ancora più prestigosi. O forse chissà, è stata solo una mossa per farsi pubblicità. Per ora di certo c’è che il ragazzo, dentro e fuori dal campo, ha già fatto parlare di sè.