L’Inter dice addio al “Principe” Milito
Il segno indelebile di un campione resta sopratutto dopo la sua uscita di scena.

E’ questo che succederà all’Inter ed a Diego Milito, eroe del triplete, idolo della tifoseria nero-azzurra. Il “principe” dice addio a Milano, alle luci dell’era Mourinho, alle ombre degli ultimi anni tra gli infortuni e la panchina. La destinazione è il ritorno a casa, in Argentina, dove lo attende il Racing Avellaneda, squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta e che oggi lo riaccoglie tra le sue braccia per il finale di carriera. Milito è e resterà il simbolo di un Inter vincente, di quell’Inter che ha tirato via i tanti schiaffi dalla faccia gonfia dopo anni di sconfitte. L’addio di un grande campione come lui lascerà un pizzico di amarezza sulle labbra dei tanti tifosi sognanti sotto il cielo di Madrid dopo la doppietta al Bayern che portò l’Inter sul tetto del mondo. Il calcio italiano saluta un altro campione.