Calciomercato, Milan: fatta per Zaccardo. Mesbah e Strasser a Parma
Si infiamma il calciomercato in casa Milan: Zaccardo è praticamente un giocatore rossonero. Nella giornata odiena, incontro a via Turati tra Adriano Galliani, Alessandro Moggi (procuratore del calciatore), Pietro Leonardi (amministratore delegato del Parma) e Alessandro Lucci (procuratore di Mesbah, anch’esso coinvolto nell’operazione). Al termine dell’incontro proprio Moggi ha dichiarato: “E’ una grande occasione per Zaccardo, il Milan è un punto di arrivo. Non ha rinunciato a nulla, avrà la stessa durata di contratto che aveva a Parma”.
Per il calciatore (32enne), quindi, contratto quadriennale fino al 2017. Al Parma dovrebbero andare Mesbah e metà del cartellino di Strasser.

Foto di Danilo Rossetti
Zaccardo, classe 1981, Campione del Mondo nel 2006 con la maglia della Nazionale italiana, inizia la sua carriera tra Bologna (27 presenze e 2 gol) e Spezia. Nel 2004 approda a Palermo dove colleziona 142 presenze e 8 gol, entrando, così, nel giro della Nazionale. Nella sessione estiva di calciomercato del 2008 viene acquistato, per 6,65 milioni di euro, dal Wolfsburg, trasferendosi così in Bundesliga assieme al compagno di squadra, Andrea Barzagli. Dopo appena una stagione, con 15 presenze ed uno scudetto, torna in Italia, firmando un contratto quinquennale con il Parma. Alla corte di Tommaso Ghirardi segna 118 presenze impreziosite con ben 9 gol.
A questo punto sembra davvero vicino anche il passaggio di Ignazio Abate allo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti. Al Milan dovrebbero andare circa 12 milioni di euro per l’esterno 27enne.
Nella sede del Milan è da segnalare, oggi, anche l’incontro con il direttore sportivo del Verona, Sean Sogliano; si è discusso del giovane centrocampista brasiliano Jorginho (il suo vero nome è Jorge Luiz Frello), naturalizzato italiano, che i rossoneri vorrebbero bloccare e portare a casa nella prossima finestra di calciomercato.
In standby, per il momento, Boateng e Robinho, al centro, nelle scorse settimane, di numerose voci circa un loro possibile trasferimento in, rispettivamente, Turchia e Brasile.