Milan-Zenit 0-1: la cronaca della partita
In un San Siro praticamente deserto si affrontano Milan e Zenit per la sesta ed ultima giornata di Champions League. Rossoneri rimaneggiati, data la qualificazione già acquisita agli ottavi, col trio Bojan-Pazzini-Boateng in attacco, mentre i russi schierano la formazione titolare data la qualificazione all’Europa League ancora in bilico.
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Parte bene il Milan, e al 4’ minuto Pazzini viene letteralmente “affossato” da Bruno Alves sugli sviluppi di un calcio d’angolo: l’arbitro decide incredibilmente di non sanzionare il fallo e lascia correre. Tre minuti più tardi è Hulk che prova a concludere una bella azione sulla destra, palla alta sopra la traversa. Al 18’ Mesbah perde palla consentendo a Semak di calciare in porta col pallone alto sopra la porta difesa da Abbiati. Ancora Zenit al 20’ con una gran progressione di Hulk stoppata da Zapata in piena area di rigore. Un minuto dopo azione splendida Pazzini-De Sciglio-Pazzini, con il numero 11 rossonero che viene anticipato: sul conseguente calcio d’angolo Zapata manda alto.
I rossoneri propongono gioco, mentre lo Zenit risulta prevedibile: al 28’ sinistro di Emanuelson da fuori area con palla fuori, mentre al 33’ un cross lungo di De Sciglio viene rimesso in mezzo di testa da Mesbah, con Pazzini anticipato da Malafeev.
Al 34’ doccia fredda per i rossoneri: Flamini perde palla sulla trequarti campo e dopo un’azione prolungata lo Zenit trova il goal del vantaggio grazie a Danny.
Milan che subisce psicologicamente il goal di svantaggio e che ora trova meno spazi in avanti.Da segnalare una percussione di Flamini al 38’, con Bojan che dopo un rimpallo prova la rovesciata terminata però fuori.Dopo 1 minuto di recupero l’arbitro chiama la fine della prima frazione, il Milan è sotto immeritatamente contro lo Zenit, avanti per una rete a zero.
Dopo 15 minuti di intervallo, le squadre tornano in campo senza alcuna variazione. Al 50’ è pericoloso lo Zenit con un gran contropiede orchestrato da Danny, anticipato però al limite dell’area dalla difesa rossonera. Al portoghese risponde Acerbi, con una cavalcata al minuto 54, palla per Boateng che mette in mezzo: Malafeev anticipa Pazzini ed Emanuelson viene anticipato sulla linea. Azione insistita del Milan tre minuti dopo, conclusa da Flamini che calcia a lato di destro. Allegri mette dentro Robinho per Mesbah al 65’, dimostrando di voler recuperare il match. Boateng al 67’ lascia partire un gran destro da fuori area, con la palla che termina altissima. Occasionissima per il Milan al 74’, Robinho cerca Bojan in area ma lo spagnolo si allunga il pallone sul più bello. Sempre e solo Milan in questa fase di gioco, e all’80’ El Shaarawy prende il posto di Flamini, con la squadra decisamente sbilanciata in avanti. All’83’ bel destro a giro di Robinho di poco fuori, tre minuti più tardi è il Faraone a concludere di sinistro verso la porta difesa da Malafeev, con la palla che si spegne a pochi centimetri dal palo. Al 93’ contropiede Zenit, ma Abbiati risponde presente. Finisce al 95’ il match che vede lo Zenit uscire vittorioso da San Siro. Il Milan gioca meglio ma non riesce a finalizzare la mole di gioco creata. Rossoneri che riprenderanno il cammino in Champions dopo la sosta invernale.
IL TABELLINO
MILAN-ZENIT 0-1
Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Acerbi, Mesbah (65’ Robinho); Flamini (80’ El Shaarawy), Ambrosini, Emanuelson; Boateng, Pazzini, Bojan (91’ Petagna). A disp.: Amelia, Yepes, Cristante, De Jong, Cristante. All.: Allegri.
Zenit San Pietroburgo (4-2-3-1): Malafeev; Anyukov, Alves, Lombaerts, Hubocan; Shirokov (88’ Kanunnikov), Semak (91’ Lumb); Denisov, Witsel, Danny; Hulk (80’ Zyryanov). A disp.: Baburin, Zuev, Evseev, Djordjevic. All.: Spalletti.
Arbitro: Chapron (Francia)
Marcatori: 35′ Danny
Ammoniti: Flamini (M), Lombaerts, Hulk, Bruno Alves (Z)