Coppa Italia: il Siena ci prova ma crolla 2-0. Napoli in finale dopo quindici anni; affronterà la Juve
Doveva essere ribaltone, e ribaltone è stato. Oltre cinquantamila tifosihanno spinto il Napoli alla ricerca di una vittoria che cambiasse l’esito dell’incontro d’andata, per raggiungere un traguardo che agli azzurri manca da quindici anni, e che il Siena non ha praticamente mai visto.

Primo tempo che parte cosi, con copione già scritto; Napoli all’attacco alla ricerca di un gol che cambi le carte in tavola, e Siena che, arretrato, incassa e riparte. Ma il muro bianconero regge per soli undici minuti; tanto basta a Lavezzi per abbatterlo e rimettere le cose a posto. Punizione del Pocho battuta forte al centro dell’area, deviazione fatale di Vergassola e palla alle spalle di un incolpevole Brkic; qualcuno grida all’eurogol di un Cavani che sembrava averci messo un tacco li in mezzo, ma ai tifosi sugli spalti sembra importare poco come è entrata. Dopo il vantaggio, gli azzurri cercano di controllare il match arretrando il baricentro, cosi come richiesto da Mazzarri, mentre Sannino, dalla parte opposta incita i suoi a prendere l’iniziativa. Ma è proprio da un’iniziativa ospite che nasce il raddoppio; da una punizione ai limiti dell’area, infatti, il Napoli recupera il possesso e trasforma l’azione da difensiva ad offensiva. Quindici secondi bastano ai ‘Tre Tenori‘ per mettere Cavani da solo davanti al portiere ospite, e ovviamente il Matador, anche di testa, non perdona. Nella ripresa, il Siena, su invito del proprio allenatore, cambia radicalmente atteggiamento e parte subito all’attacco del fortino azzurro. Il Napoli, dal canto suo, non sembra saper reagire all’offensiva avversaria, se non tramite le solite accelerazioni in ripartenza, e si schiaccia troppo, a difesa della sua area di rigore. In 45′ Sannino le prova tutte; cambia più volte modulo e inserisce forze fresche , ma i suoi non riescono a trovare la via del gol, provocando solo qualche brivido alla schiena del Napoli. Finisce 2-0, dopo quattro minuti di recupero; il Siena torna a casa a testa alta, e dedita ora solo al campionato. Il Napoli ribalta il risultato dell’andata con solo un tempo giocato; la strada di Roma si spalanca alla squadra di Mazzarri. La Juventus è già li ad attenderli.