Milan-Crotone 3-1 dts, le pagelle dei rossoneri: pochi si salvano, bene Bonaventura e Adriano
A San Siro finisce 3-1, dopo i tempi supplementari, il match tra Milan e Crotone con i rossoneri che soffrono più del previsto la bella prova degli uomini di Juric. A segno Luiz Adriano e Budimir nei 90’ regolamentari, poi Bonaventura e Niang portano il risultato sul 3-1 finale. Di seguito le pagelle rossonere:

Abbiati 6: si aspettava una serata tranquilla ma deve compiere almeno un paio di interventi impegnativi. Sul gol non può nulla.
Calabria 5: dal suo lato il Crotone trova troppo spesso spazio. In fase d’attacco non incide.
Mexes 5,5: meglio del compagno di reparto, ma contro avversari di categoria inferiore ci si aspetterebbe quantomeno più attenzione.
Zapata 5: la disattenzione in occasione del pareggio di Budimir spiega perché ha perso il posto da titolare in favore di Alex.
De Sciglio 5: dove è finito il calciatore ammirato fino a un paio di anni fa? Sembra spaesato, non trova mai il fondo e gioca con una timidezza a tratti imbarazzante.
Nocerino 5,5: i bei tempi al fianco di Ibra sono ormai passati, lui ci mette impegno ma scarseggia in fase di gestione del pallone (dal 71’ Bonaventura 6,5: porta verve nella fase d’attacco rossonera, segnando il gol che porta i rossoneri agli ottavi con una punizione perfetta).
Mauri 5: prima da titolare al Milan e prova quantomeno insufficiente. Soffre il dinamismo degli avversari in una zona delicata del campo (dal 99’ Montolivo 6: altruista in occasione del 3-1, non deve compiere sforzi particolari dal momento suo ingresso).
Poli 6: la voglia e la corsa non mancano, da apprezzare il “fiato” che sembra non finire mai. Apprezzabile l’assist a Luiz Adriano per l’1-0.
Suso 5: le qualità in fase di possesso palla non mancano, ma “gigioneggia” troppo quando non è il proprietario della sfera. Sembra nascondersi e manca totalmente in dinamismo (dal 71’ Niang 6,5: cambia marcia alla squadra, dimostrandosi l’attaccante più in forma).
Luiz Adriano 6,5: da punta centrale, in mezzo a due ali che non svolgono il proprio lavoro alla perfezione, si sbatte per cercare spazi e palloni giocabili. Piazza la zampata dell’1-0, poi si carica l’intero peso dell’attacco sulle spalle.
Honda 4,5: prova incolore ed ennesima dimostrazione di totale mancanza di adattamento al nostro calcio. Sbaglia tutto lo sbagliabile.