Brasile, Gabriel Costa ruba un’auto: ucciso e squartato
Dopo l’espisodio dell’arbitro decapitato in campo, il calcio in Brasile è ancora in lutto. Questa volta è venuto a mancare Gabriel Costa, diciottenne e grande promessa del calcio sudamericano, che dopo essere stato accusato di aver rubato un’auto è stato ucciso e squartato da alcuni scagnozzi del boss della sua favela, Parque Sao Francisco.

La tragedia è venuta a galla dopo tre mesi, dal momento che del giovane calciatore si erano perse le tracce fino a ieri, quando il suo cadavere, fatto a pezzi, è stato ritrovato dalla polizia locale in un fiume di Rio De Janeiro. Alex Sacramento Lopez (boss della favela), per tutti Lico, non ha perdonato il gesto del ragazzo, ordinando a due sicari di raggiungerlo e farlo sparire per sempre. E così è stato. A Parque Sao Francisco ormai da tempo era stato vietato il furto d’auto per tenere il più lontano possibile dalla vita malavitosa la polizia brasiliana.
Il Fluminense, club che deteneva il cartellino di Costa, ha preferito non commentare l’accaduto. Gabriel Costa era considerato un grande talento per la nazionale carioca.