Europa League, è arrivato il momento di invertire in trend: serve vincere!
L’Europa League è sempre stata snobbata dalle grandi del nostro campionato: definita una perdita di tempo ed energie dai nostri club, e considerata spesso erroneamente come una competizione di serie B, questa ha permesso a nazioni, come Germania, Francia e Portogallo di accorciare e, nel caso tedesco, di superarci nel ranking Uefa, con il passaggio da 4 squadre in Champions a soltanto 2+1 ai preliminari.

Con 4 squadre già qualificate ai sedicesimi della competizione, ed 1 che tra poco si giocherà l’accesso alla fase successiva ai gironi, abbiamo molte possibilità di fare bene: il Napoli, con la Roma è quella che sulla carta potrebbe arrivare in fondo alla competizione, per la qualità della rosa e per la bravura dei due tecnici a livello europeo. Fiorentina ed Inter sono più indietro in questo senso ma entrambe possono dire la loro, mentre per il Torino, qualora si qualificasse, le strade per la fase finale sembrano essere una utopia.
Serve comunque il massimo impegno in questa competizione, per sperare magari sia con gli introiti, che con la visibilità dell’Europa League, minore della Champions indubbiamente, ma sempre competizione europea molto seguita, di ridare visibilità ed onore ad un campionato, come la Serie A, che sembra essere ormai finito ai livelli di serie b rispetto alle tre regine, Bundesliga, Liga e Premier League.