Fiorentina, Jorgensen e Joaquin convinti: “Siviglia? Gara speciale”
La Fiorentina pesca il Siviglia evitando il derby italiano, sperando che sia solo rimandato alla finale.

I viola dovranno affrontare il club spagnolo campione del torneo nel 2013-2014 e vincitore della coppa Uefa nel 2005-2006 e nel 2006-2007. Gli iberici sono abituati a giocare questa competizione e la maggior esperienza potrebbe fare la differenza. Montella è convinto della forza della squadra e punterà a raggiungere la finale che, in caso di successo, varrebbe l’accesso alla Champions League.
Il primo a parlare del sorteggio è stato l’ambasciatore del club Jorgensen. Ecco le sue parole rilasciate a tuttomercatoweb.com: “Come mai ambasciatore della Fiorentina? Da una chiamata di Sandro Mencucci. Sono felice di questa cosa. Ho chiesto permesso alla mia società e sono venuto di corsa. Volevamo evitare il derby italiano. Arrivati a questo punto tutte le gare sono difficili. Dobbiamo giocare bene per passare, il Siviglia ha qualità ma possiamo batterlo. A Firenze? C’è grande entusiasmo, già ieri prima dell’inizio della gara il pubblico era proiettato verso la semifinale. Adesso vogliamo arrivare a Varsavia. Giocheremo il ritorno a Firenze e già quella sarà una piccola finale”.
Convinto della difficoltà del match è anche Joaquin. L’ex Valencia ha militato nel Real Betis, altra squadra di Siviglia, per ben 6 anni. In Liga, con la maglia dei biancoverdi, ha totalizzato 218 presenze e 36 reti. Successivamente ha vestito la maglia del Valencia e del Malaga prima di approdare a Firenze nel 2013. Dall’ora, in Serie A, è sceso 44 volte in campo mettendo a segno 4 goal. Ecco le sue parole rilasciate a Radio Sevilla: “E’ una partita abbastanza difficile, ma sapevo che mi sarebbe toccato il Siviglia, era chiaro. Sono felice comunque di tornare in città. A questo livello non ci sono favoriti, noi in Europa abbiamo sempre fatto bene e abbiamo grande voglia. Studieremo a fondo il Siviglia anche se già lo conosciamo, sono una squadra forte che sta lavorando benissimo. Andremo a Siviglia per ottenere un gran risultato per poi giocarci la qualificazione in casa. Gli amici del Betis mi hanno scritto messaggi per dirmi di vincere contro il Siviglia. Chi avrà il cuore spezzato è mio padre, è un sevillista ma vorrà sicuramente che io arrivi in finale. Ho sensazioni speciali a causa del mio passato al Betis, mi piacerebbe dare una soddisfazione anche ai tifosi del Betis“.