Juventus, Conte vuole il double: “Il Benfica è forte, ma voglio vincere”
Sale la febbre in casa Juventus alla vigilia della fondamentale sfida di Europa League di domani sera, quando i bianconeri sfideranno a Lisbona i portoghesi del Benfica nell’andata delle semifinali della competizione europea.

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Poco fa ha parlato in conferenza stampa il tecnico dei bianconeri Antonio Conte. Il mister della squadra campione d’Italia non sottovaluta gli avversari, che hanno appena conquistato il titolo nazionale, ed elogia il tecnico dei lusitani Jorge Jesus: “Jorge sta facendo un grande lavoro con il Benfica. Ho un immenso rispetto per lui e per la sua squadra“.
Aver già vinto il campionato potrebbe essere un punto a favore per i portoghesi: “Noi questo traguardo dobbiamo ancora raggiungerlo, loro no. E’ un onere in più perché loro possono pensare solo alla coppa, mentre noi dobbiamo pensare anche alla Europa League. E’ una situazione stancante, ma molto esaltante. Benitez? Non ho chiamato nessuno, mi fido di me stesso. Il Benfica è una squadra forte“.
Poi, la brutta notizia che i tifosi juventini non volevano sentire: “Arturo Vidal non giocherà questa partita. Resterà a riposo in modo da averlo a disposizione settimana prossima“. Ancora in dubbio invece Carlitos Tevez: “Carlitos è tornato ad allenarsi con la squadra. Aspetterò fino all’ultimo per decidere se giocherà o meno dall’inizio”
La Juventus è in piena corsa per vincere sia campionato che Europa League, e Conte non si nasconde, dichiarando di voler vincere entrambi i titoli: “Vincere è sempre e comunque difficile. Noi proveremo a farcela in entrambe le competizioni, nonostante la concorrenza sia forte. In campionato ci sono 38 partite e c’è tempo per rimediare agli errori. In Europa invece il margine d’errore è minimo. Conta molto lo stato di forma“.
Sulle condizioni dei suoi uomini: “Stiamo vivendo un periodo faticoso ma esaltante“.
Per Conte questa doppia sfida è importante, vincere in Europa lo farebbe entrare di diritto nell’olimpo dei grandi tecnici europei. Il tecnico si dice però sereno: “Penso che ogni anno i tecnici sono molto sotto pressione. Io sono sereno perché in questi anni abbiamo vinto tutto quello che potevamo vincere. Un tecnico però non va giudicato per quello che vince o non vince, ma da quello che fa sul campo, da quello che pensano i giocatori, la società, i tifosi“.