Non solo Vecino e Icardi: gli “uomini da Champions” dell’Inter
Da maggio a settembre il volto da Champions dell’Inter non cambia: Icardi e Vecino a San Siro come all’Olimpico. Due partite con un epilogo comune: il pari del capitano, il gol nel finale di testa dell’uruguaiano.
Icardi e Vecino, ma non solo. Sono diversi i protagonisti del 2-1 agli Spurs: perché se da una parte c’è chi la partita l’ha ribaltata, infatti, dall’altra c’è anche chi ha fatto in modo che il secondo tempo nerazzurro non naufragasse. Handanovic, altro esordiente di lusso in Champions: ha compiuto almeno due interventi di altissimo livello, compreso il miracolo su Lamela quando mezza Inter era immobile e convinta che il gioco fosse fermo. E poi Skriniar, uno che non teme le grandi sfide: dopo un anno in cui ha dimostrato di essere tra i migliori difensori centrali della Serie A, ieri ha retto alla grande il duello con Son pur giocando fuori ruolo nella posizione di terzino destro. Con l’ingresso di Lucas ha faticato di più, è chiaro, ma il suo temperamento è stato decisivo nel tenere gli equilibri di una difesa che al momento è decimata dagli infortuni sulle fasce.
Quattro volti per rendere l’Inter realmente competitiva in Champions League: la qualità e la mistica sudamericana per segnare, la lucidità europea per rimanere in partita nei momenti difficili. Icardi, Vecino, Skriniar e Handanovic sono stati immediatamente gli uomini da Champions di un’Inter più matura e vicina alla propria dimensione europea.