A tutta tattica – Juve, scudetto e fine prima parte del nuovo ciclo
Secondo scudetto consecutivo per la Juventus. Traguardo meritato, come lo scorso anno (al netto delle polemiche arbitrali). Stavolta il campionato è stato proprio dominato e mai seriamente in discussione.
Oltretutto Anrtonio Conte veniva da un anno di collaudo, per cui non è stato necessario sperimentare troppo per trovare l’assetto ideale. Ad un certo punto, dopo le vittorie con Chelsea e Celtic, sembrava che i bianconeri potessero fare un glorioso percorso. Fino a che non si sono trovati davanti il miglior club europeo di questa stagione, il Bayern Monaco.
Ma cosa è diventata la Juve in questi due anni, e che Juve ci aspetta l’anno prossimo?

Conte è inteligente e sa che i risultati vengono solo quando si punta sempre a migliorarsi, perciò si rende conto di non potersi affidare solo alla impostazione tattica attuale e agli uomini ora a disposizione. Proprio il Bayern è, attualmente, l’esempio maggiormente di successo di questa filosofia: pensate a Mario Gomez, che lo scorso hanno ha segnato una montagna di gol. Quest’anno ha collezionato più panchine che partite da titolare perchè Mario Mandžukić è stato considerato dall’allenatore più adatto al gioco di squdra. Quindi fare una montagna di gol, al Bayern, non è sufficiente per essere confermati.
Ecco, diciamo che è questa l’impostazione che Conte vorrebbe replicare a Torino. Chissà se ci riuscirà nel paese dell’anti-rottamazione.
Dunque? Che direzione prendere ora? Il 3-5-2 è sembrato solidissimo fino ad ora; naturalmente, qualche limite è emerso nel corso della stagione; pensate a quando è mancato Chiellini, o a tutte le volte in cui la Juve faticava a trovare il gol con gli attaccanti. Nelle ultime partite Conte forse ha già cominciato a fare qualche esperimento, togliendo un attaccante e aggiungendo un centrocampista incursore. D’altra parte è più facile rinunciare a uno degli attaccanti della Juve piuttosto che a uno tra Vidal, Pirlo, Marchisio e Pogba (sorpresa della stagione). Magari sarà questa la direzione tattica dell’anno prossimo. Probabilmente tutto dipenderà da cosa si riuscirà a trovare sul mercato. E dalla conferma di chi è già a Torino: già sono uscite voci sull’interessamente del Real per Pirlo.
Conte chiede alla dirigenza rassicurazioni sul futuro, non vuole che la Juve si “accontenti” della supremazia nazionale. Legittima la sua ambizione, ma oggettivamente sarà difficile accontentarlo.