Alla scoperta del Belgio, la ‘mina vagante’ dei Mondiali 2014
Ad ogni competizione internazionale, c’è sempre la presenza di almeno una squadra che viene considerata ‘mina vagante’. Cioè quella Nazionale che vanta, nella sua rosa, diversi talenti (un mix di astri nascenti e giocatori da tempo presenti nei palcoscenici internazionale) che possono fare la differenza anche contro le ‘grandi’ del calcio. Nei Mondiali di quest’anno, il cui fischio d’inizio arriverà tra poco più di un mese e mezzo, la parte dell’outsider verrà recitata dal Belgio.

La storia recente della Nazionale belga non è affatto invidiabile: sia nei Mondiali del 2006 e del 2010 che negli Europei 2008 e 2012 i Diavoli Rossi non hanno ottenuto nemmeno la qualificazione alla fase eliminatoria. Ma la storia recentissima dice tutt’altro: col CT Wilmots al timone la fase qualificatoria alla Coppa del Mondo del 2014 è finita senza sconfitte: 8 vittorie e 2 pareggi. Con questi impressionanti numeri ha coinciso anche il piazzamento al quinto posto del Ranking FIFA, risultato mai ottenuto nella storia del calcio belga.
La formazione titolare annovera un numero altissimo di talenti del calcio del nostro continente: a difendere i pali c’è il portiere dell’Atletico dei miracoli Thibaut Courtois; in difesa, tra gli altri, il compagno di squadra Toby Alderweireld, coadiuvato dai veterani Kompany (attuale capitano della selezione) del City e Van Buyten del Bayern Monaco. Completa il reparto Verthongen del Tottenham. Le riserve in difesa non sono affatto ‘seconde scelte’: presenziano, infatti, Vanden Borre (ex Genoa, ora tornato in patria all’Anderlecht) e Pocognoli (attualmente all’Hannover).
Anche a centrocampo la qualità abbonda, fino a portare addirittura a difficoltà nella scelta dei calciatori da schierare: Witsel (Zenit), Fellaini (Man United), Hazard (Chelsea), Démbelé (Tottenham), De Bruyne (Wolfsburg) e Mirallas (Everton) fanno compagnia a due italiani d’adozione che hanno fatto vedere grandissime cose nella Serie A 2013-14: Nainggolan della Roma e Mertens del Napoli.
In attacco, vista la presenza di molti centrocampisti offensivi, le scelte sono piuttosto ridotte ma comunque di ottimo valore: Benteke e Lukaku, entrambi militanti in Premier League, sono coloro che devono, senza mezzi termini, ‘metterla dentro’.
Il girone del Belgio è tutt’altro che proibitivo: Van Buyten e compagni se la vedranno con Algeria, Russia e Corea del Sud. Solo gli asiatici possono arrecare qualche fastidio, mentre contro le altre due il compito dovrebbe essere più elementare. Insomma, la qualificazione alla fase successiva, salvo sorprese eclatanti, si presenta come una formalità per una squadra che nella qualificazione a questa Coppa ha ottenuto ben 8 vittorie (e 2 pareggi) su 10 match disputati. Per avere la conferma a quanto esposto finora bisognerà aspettare fino al 17 giugno, giorno in cui i Diavoli Rossi esordiranno in quel di Belo Horizonte contro l’Algeria. I presupposti, per vederne delle belle, ci sono tutti.