Italia, le speranze di Lippi: “L’aria è simile a quella del 2006”
Marcello Lippi, ex tecnico della Nazionale italiana vincitore del Mondiale del 2006 ha parlato, a pochi giorni dall’esordio del’Italia, al quotidiano Tuttosport.
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“Sono andato a Coverciano a salutare la Nazionale e ho sentito compattezza ed unità di intenti. L’aria è un po’ simile a quella del 2006. Psicologicamente questo gruppo si avvicina a quello della Germania. Tutto quello che accade prima del Mondiale non conta niente: le squadre come noi, la Germania, il Brasile o l’Argentina possono vincere sempre”.
Il primo avversario dell’Italia sarà l’Inghilterra di Roy Hodgson: “Preoccuparsi è lecito, ma bisogna avere fiducia. Abbiamo la necessità di sentirci accerchiati, poi costruiamo il fortino e ci asserragliamo dentro. Con il pepe al sedere abbiamo sempre fatto cose importanti. Gli inglesi sono veloci, hanno cambio di passo e accelerazioni brucianti. Ma siamo più forti dell’Inghilterra”.
Ancora non sono stati sciolti tutti i dubbi di formazione e, Lippi ne approfitta per dire al sua sull’utilizzo di Ciro Immobile: “Prandelli non si lascerà scappare l’opportunità di farlo giocare. Il fatto che non parta titolare con l’Inghilterra non vuole dire che non sarà protagonista. Ci sono tante partite…”
Infine spazio ai pronostici: “Mi frulla la Germania, l’ossatura della squadra è composta da giocatori del Bayern Monaco quindi mi aspetto grande capacità di gestione della palla. Poi dico Brasile, Argentina e Spagna”.