Nenad Krsticic, dal “patibolo” alla Nazionale
“Per me è un sogno che si avvera.

Ringrazio il c.t. Mihajlovic per l’opportunità che mi ha concesso e ringrazio anche la Sampdoria che in questi anni mi è stata vicina, dentro e fuori dal campo. Spero di farmi trovare pronto e che questa convocazione sia la prima di una serie”. Parole che, lette così, distrattamente, possono sembrare le solite frasi già sentite, che i giocatori ripetono a pappagallo. Andando però a controllare l’autore di tali dichiarazioni, c’è da ricredersi. Sì perchè a Nenad Krsticic nel (neanche tanto) lontano 2008 furono date 48 ore di vita. Il motivo? Un linfoma scoperto quasi per caso, che però lo costrinse ad un ricovero di urgenza all’Ospedale San Martino di Genova. Ovviamente i pensieri erano fra i peggiori, ma fortunatamente Nenad riuscì a vincere questa lotta, tanto che nel 2010 torna in campo, arrivando persino ad esordire in Europa League. E adesso la Serbia, con mister Mihaijlovic. Il giusto premio per quello che, prima di essere un calciatore, è un guerriero, sul campo, ma soprattutto fuori.