Prandelli al miele su Giovinco
Il c.t.: “Per me la sua altezza non ha mai rappresentato un problema. Se un giocatore con quelle caratteristiche fisiche arriva in serie A, vuol dire che ha una grinta tale che può scalare le montagne”.

Suonano come una vera e propria promozione per il piccolo attaccante del Parma le parole di Cesare Prandelli, che se lo coccola dal ritiro di Pescara dopo aver annunciato di lanciarlo dal primo minuto in coppia con Cassano. È la novità dell’Italia che chiude domani il suo girone di qualificazione a Euro2012 contro l’Irlanda del Nord, partita inutile visto che la nazionale azzurra è matematicamente qualificata ma che ci farà scoprire cosa può fare la Formica Atomica da titolare.
A fargli conquistare un posto da titolare è stato sicuramente l’avvio di campionato a razzo col Parma, che l’ha visto protagonista con 5 gol segnati finora. Oltre a questo, Prandelli ci dice che “i suoi problemi finora sono stati causati dalla mancanza di un ruolo definito. Adesso sappiamo che è una seconda punta e lo sfruttiamo per questo. Dopo tanti elogi, adesso mi aspetto delle conferme del buon lavoro svolto.”
Dal canto suo, Sebastian parla con un minimo di tristezza ma anche con una forte carica di rivincita del suo passato tra le file bianconere: “c’è una cosa che mi ha ferito, nella mia carriera: non aver potuto dimostrare quanto potevo far bene alla Juve. A Torino non ho ricevuto tante belle parole…”, ed anche lui stesso, come il c.t. della nazionale, si marchia come seconda punta e parla dei pregiudizi fugati sul suo fisico esile: “ho fatto tutti i ruoli e mi adatto, ma ora è questo il mio: e i gol mi premiano. Mi è sempre dispiaciuto sentir dire che ero troppo piccolo per giocare ad alti livelli. Ma se sono qui, vuol dire che non mi sono fatto condizionare. Era da tanto che aspettavo questo momento, ora non me lo lascio sfuggire.”
Non ci resta che attendere stasera l’esordio dal 1′ della Formica Atomica, augurandogli di trovare la sua prima rete in nazionale.