Pronti alla conquista europea?
Mancano ormai meno di 3 mesi all’inizio degli Europei di calcio che si svolgeranno in Polonia ed Ucraina, e per il C.T. della nazionale Cesare Prandelli sta per arrivare il fatidico momento delle convocazioni: ma quest’Italia come arriverà all’appuntamento? Noi di SoccerMagazine abbiamo cercato di esaminare la situazione generale degli azzurri, che esordiranno a Danzica il 10 Giugno contro gli spagnoli, campioni in carica della competizione.

I dubbi ed i problemi che attanagliano il C.T. non sono pochi, e Prandelli dovrà porvi rimedio quanto prima. Questi riguardano quasi esclusivamente l’attacco, dove le scelte saranno tutt’altro che scontate. Le qualificazioni agli Europei hanno visto i terminali offensivi in grande spolvero, con una buona media di 2 gol a partita, adesso però la nazionale rischia di dover rivoluzionare il reparto: ricordiamo infatti i problemi avuti da Giuseppe Rossi ed Antonio Cassano, sui quali il mister aveva deciso di fare affidamento; il forfait dei due non è sicuro ma c’è un’alta probabilità che resteranno a casa a guardare i compagni di nazionale. Ultimamente è stato sollevato anche il caso Balotelli: “Non voglio rischiare di trovarmi in 10 a diversi minuti dalla fine per un fallo di nervosismo”, queste le parole del tecnico per spiegare la mancata convocazione dell’attaccante del Manchester City in vista dell’amichevole contro gli Stati Uniti, in occasione della quale s’è vista la prima novità, Fabio Borini, il giocatore classe ’91 che sta facendo molto bene con la maglia della Roma (9 gol in 17 presenze con i giallorossi). Regna ancora l’interrogativo sulla presenza di Giovinco, ma a quanto pare, anche lui partirà assieme alla squadra.
Dopo aver mostrato i problemi, illustriamo anche i reparti sui quali Prandelli può fare maggiore affidamento: quello dei portieri è coperto, con Buffon, De Sanctis, Sirigu e Viviano che possono dire la loro. La difesa non dovrebbe rappresentare un problema, con la coppia centrale che potrebbe essere costituita da Barzagli e Chiellini, con Bonucci che li coprirebbe e perché no, magari anche con Ogbonna a fare da riserva assieme allo juventino; Prandelli ha dichiarato di voler portare novità quanto prima. Di esterni difensivi ce ne sono in abbondanza, Balzaretti, Criscito, Abate e Maggio. Quello del centrocampo è un altro settore che non dovrebbe portare problemi: un rinato Pirlo, il solito De Rossi ed un Nocerino scopertosi finalizzatore a Milano saranno dei titolari importanti, se poi a fare da riserve c’è gente come Thiago Motta e Marchisio si può stare tranquilli.
La nazionale sarà impegnata nel gruppo C, con Spagna, Irlanda e Croazia, tutte avversarie importanti, ma d’altronde chi non lo è tra quelle 15 partecipanti? Per quanto riguarda la Spagna è inutile spiegare il motivo per cui sia da temere, campioni di tutto: Europei 2008 e Mondiali 2010, basta questo. L’Irlanda del Trap l’abbiamo già affrontata in occasione delle qualificazioni ai Mondiali in Sud Africa ed è stata l’unica squadra che non siamo riusciti a battere in almeno uno dei due match disputati. La Croazia invece è una nazione in sviluppo calcistico, con gli “Inglesi” Niko Kranjcar e Luka Modric a guidare la squadra, accompagnata dai talenti usciti dalla Dinamo Zagabria e dall’Hajduk Spalato, su tutti Kovacic e Vrsaljko.
In definitiva, l’Italia arriva a questi Europei con la consapevolezza di poter fare qualcosa di molto importante, a patto che vengano risolti i problemi relativi al reparto avanzato e che non si commetta nessun tipo di ingenuità, calcistica e non.