Serbia, Mihajlovic apre a Ljajic: “Se canta l’inno lo convoco…”
Le belle prestazioni che sta fornendo Adem Ljajic stanno “costringendo” il c.t. della Serbia, Sinisa Mihajlovic, a ripensare ad una sua convocazione in Nazionale.

Ljajic fu cacciato dalla Nazionale nel maggio 2012, dopo essersi rifiutato di cantare l’inno prima di una gara contro la Spagna, dando come giustificazione dei “motivi personali”: il 22 enne è originario di una regione al confine col Kosovo, di maggioranza musulmana, che ha spesso criticato il “centralismo” di Belgrado, cercando maggiore autonomia.
Mihajlovic, dopo quasi un anno, ha riaperto ad una possibile convocazione di Ljajic: “Le porte della nazionale sono aperte a tutti, anche per Ljajic – ha dichiarato Mihajlovic al quotidiano Novosti -. Ma lui sa che la nostra rappresentativa ha i propri principi che nulla hanno a che vedere con il gioco. Tutti devono rispettare l’inno nazionale, il paese, la maglia. Se Ljajic canta l’inno e se è in forma io lo convoco. Se non vuol cantare, non può giocare”.