Turchia: Tore torna in Nazionale, Toprak e Calhanoglu disertano
Tutto ebbe inizio il 15 ottobre 2013, giorno dell’ultima volta di Gokhan Tore, centrocampista turco del Besiktas, in Nazionale.

Quel giorno la Turchia uscì sconfitta dalla Nazionale olandese, ma a fare scalpore fu ciò che su successe quella notte: Gokhan Tore tornò completamente ubriaco nell’albergo che ospitava la rappresentativa turca e puntò, per gioco, una pistola in bocca a Omer Toprak e, successivamente, al ginocchio di Hakan Colhanoglu. La sospensione dalla Nazionale fu inevitabile, ma ora Tore ha scontato il suo periodo di interdizione e Fatith Terim non ha esitato a convocarlo. A non rispondere ‘presente’ alla chiamata del ct, però, sono state le due vittime della notte folle di Tore: Toprak e Colhanoglu. Ufficialmente i due sono infortunati, ma le parole di Huseyin Calhanoglu, padre di Hakan, lasciano intravedere la paura dei due, paura che quello che è successo un anno fa possa succedere nuovamente: “Finché ci sarà Tore, mio figlio rifiuterà la chiamata della Nazionale -dice al quotidiano ‘Hurriyet’-. Mi chiedo cosa farebbe Terim se suo figlio venisse minacciato da un compagno di squadra”. Terim giustifica la sua scelta dicendo che Tore si è giustificato ben tre volte, ma la polemica sembra destinata a non finire.