Cagliari-Empoli 1-1, le pagelle dei sardi
Cagliari-Empoli, secondo anticipo della 27^ giornata, promette tanto divertimento. Da una parte il ritorno di Zeman, dall’altro, la squadra di Sarri, che ha espresso un gioco arioso e brillante per tutti il campionato, tanto che mister e allenatori sono fortemente corteggiati da mezza Serie A, Milan su tutti.
I padroni di casa cercano la scossa; per questo il boemo è tornato a predicare calcio in terra sarda. Innanzitutto, il tecnico rivoluziona la difesa rispetto alla partita di Genova, cambiandola in toto: fuori Capuano, Rossettini e Gonzalez, dentro Balzano, Ceppitelli e Diakitè. Dentro anche Murru che sostituisce lo squalificato Avelar. A centrocampo, Zeman accantona Conti e deve fare a meno di Cossu (squalificato), ripescando Joao Pedro e affiancandoli Dessena e Crisetig. In attacco non cambia nulla rispetto a Zola: tridente Farias, M’Poku e Sau.

Sin dal primo secondo, il Cagliari scende campo con una foga agonistica che regala tante occasioni e spettacolo, annullando quasi completamente l’Empoli. Un gol e due legni tengono in piedi gli ospiti che nel secondo tempo cambiano passo, favoriti da un Cagliari stanco, che comunque non subisce quasi nulla. Al 93′ il crollo: Balzano e Murru non ne hanno più per seguire gli esterni, Brkic prova a intervenire sul traversone ma lascia la porta sguarnita per l’1-1 di Vecino. Dopo una prestazione sorniona, il Cagliari si vede raggiunto nel finale; non sarà facile rialzarsi subito.
Brkic 6 – Stranamente, non è costretto a nessun intervento importante, ma è sempre presente nelle uscite e nell’ordinaria amministrazione. Non è impeccabile in occasione del gol del pareggio, dove si avventa nell’uscita, per poi non riuscire ad rientrare a causa anche del terreno viscido.
Balzano 6,5 – Corre come un dannato avanti e indietro per 90′ minuti, sbagliando per stanchezza solo nel finale. Non incolpevole in marcatura in occasione del pareggio.
Ceppitelli 6,5 – Nel primo tempo è un pò impreciso. Cresce nella ripresa, chiudendo bene gli attaccanti avversari.
Diakitè 7 – Prestazione quasi perfetta: al di là di un imprecisione pericolosa in chiusura a inizio secondo tempo, ha regalato sicurezza, tempi giusti e qualche spunto. Incolpevole sul gol del pareggio.
Murru 6 – Gioca a sprazzi, alternando buon movimento e chiusure, a momenti dove scompare dal campo. Rispetto a Balzano è parso meno continuo, ma merita la sufficienza.
Dessena 6 – Polmone della squadra, nel primo tempo fa tanto lavoro oscuro. Nel secondo tempo si rende efficace nel dar via ad alcune ripartenze che però pescando Farias e Sau in fuorigioco.
Crisetig 6 – Per un tempo detta i tempi di gioco, divenendo perno della squadra e del gioco di Zeman. Nel secondo si sacrifica maggiormente in copertura, sbiadendo molto dal gioco.
Joao Pedro 7 – Inserito a sorpresa a centrocampo, fornisce una buona prestazione caratterizzata da molti buoni spunti e lanci per i compagni. A volte si incampinisce nel tener palla, ma ha il merito di essere cinico e di siglare l’1-0 con un bel tiro a giro sul palo lontano, mentre solo il legno su punizione gli nega la personale doppietta.
Farias 7 – IL MIGLIORE: Oggi Farias è in grande spolvero: se il Cagliari fa spettacolo per 45′ minuti, gran parte del merito è suo. Ma se il Cagliari cala nella ripresa, lui continua nella sua prestazione sorniona, dove corre e scatta su ogni pallone, spaccando la partita per un tempo e creando altri grattacapi nel secondo. Gli viene negato un gol per fuorigioco millimetrico che avrebbe coronato una prestazione eccellente.
Caio Rangel 6 – Entra nell’ultimo quarto d’ora al posto di Farias, mettendo pressione alla difesa avversaria. Timbra il cartellino.
Sau 6,5 – Con il ritorno di Zeman, si toglie di dosso le ultime scorie del post-infortunio e fornise una prestazione di qualità. In alcune situazioni, regge l’attacco da solo: è suo l’assist sul palo colpito da M’Poku.
M’Poku 6 – Rispetto ai suoi compagni d’attacco, è meno brillante ma comunque aiuta molto la squadra e regala qualche spunto. Zeman lo posiziona più lontano dalla porta e in certe circostanze risulta impreciso, dando la sensazione di avere il colpo in canna e di non riuscire a tirarlo fuori.
Husbauer s.v –
Cop 5,5 – Sostituisce negli ultimi minuti Sau con il compito di smistare palloni e far respirare la squadra. Ci riesce poco.
All. Zeman 6,5 – Ha il merito di sbloccare la squadra dal punto di vista psicologico. Il Cagliari regala un tempo dove se avesse chiuso 3-0, non ci sarebbe stato nulla da dire. Nel secondo tempo un calo logico, dove il Cagliari ha aspettato l’avversario, senza però quasi mai riuscire a ripartire in contropiede. Il gol nel finale è una mazzata nel morale; ora il boemo dovrà ricompattare la squadra sulle buone cose vistosi quest’oggi.