Castellini attacca Lichtsteiner: “Espulsione ingiusta. Ho preso la palla e lui urlava e si rotolava…”
Non è andata giù l’espulsione, la prima di questa Serie A 2013/2014, a Paolo Castellini.

Il terzino sinistro della Sampdoria ha ricevuto un rosso diretto da Banti nel finale di gara contro la Juventus, per un fallo molto duro su Lichtsteiner. Il blucerchiato, però, non ha ancora digerito la decisione arbitrale e, attraverso le pagine de Il Secolo XIX, ha attaccato l’esterno bianconero.
“Come mi sento ad essere il primo espulso del campionato? Amareggiato. Perché è immeritato e anche perché si tratta del primo cartellino rosso della mia carriera da professionista. E ho debuttato nel 1996 – ha detto Castellini-. Sono entrato in campo a dieci minuti dalla fine con il compito di attaccare un po’ più alto gli avversari rispetto a quanto stessimo facendo. Sono entrato quindi con la voglia di pressare. Ho visto questa giocata, uguale a centinaia di altre che mi sono capitate, e sfruttando anche il campo bagnato ho scelto di cercare l’anticipo in scivolata.
Ero sicuro al 100% già al momento, e le immagini poi me lo hanno confermato, di avere preso la palla con l’interno del piede. Poi, chiaro, l’inerzia dell’intervento mi ha portato dopo anche a colpire lievemente Lichtsteiner. Lui si deve essere spaventato, è saltato, ha urlato e si è rotolato un paio di volte. Se avessi voluto entrare per fargli male, non l’avrei certamente fatta così. Con il piede radente al terreno. E penso che gli arbitri, che sanno tutto alla perfezione di noi giocatori tipo numero di espulsioni o se simuliamo, dovrebbero anche tenere conto dei precedenti . Io non sono mai stato espulso, le uniche giornate di squalifica me le sono fatte per l’accumulo delle ammonizioni.
Cosa mi ha detto Banti? Che sono entrato con il piede a martello. Io gli ho risposto che il piede era rasoterra e che avevo colpito prima la palla. Alla fine ci siamo chiariti con lui, ci tenevo a farlo. Non so se si sia accorto o meno di avere ‘esagerato’… Certamente era un po’ distante ed è stato anche tratto in inganno dalle urla di Lichtsteiner, al quale sarebbe bastato saltare e al limite buttarsi per terra. Le grida di dolore però non c’entravano niente…”.