Cori razzisti, caso Constant: è scemo chi ci casca
Oggi il Corriere dello Sport apre così sul caso Constant: “Razzismo, altra vergogna”. Poi ecco la Federcalcio, che apre un’inchiesta. Poi i cori di indignazione, da parte dell’opinione pubblica. Poi i titoloni sui giornali. Il marasma, il caos.

Quando Kevin Constant e i suoi amici (ad esempio Boateng), così come Zoro e tanti altri capiranno che abbandonando il campo si fa solo il gioco di chi insulta, forse questi cori cesseranno di esistere. Quando la FIGC capirà che è inutile aprire fascicoli, utili solo a far vedere che “si fa qualcosa”, questi ‘tifosetti’ la finiranno di diventar la celebrità del momento. Tifosetti, niente più. Che pur tifando per giocatori di colore, non faticano a stuzzicare avversari dello stesso colore. Quello negli stadi non è razzismo: a volte è goliardia, a volte è un pretesto, a volte è semplicemente un tranello. Scemo chi ci casca.