Dal Tottenham al Torino: Balotelli e i rigori “last minute”
Il calcio di rigore è la specialità di Mario Balotelli e quello realizzato contro il Torino è solo l’ultimo di una lunga serie.

Ha dovuto aspettare qualche minuto prima di calciarlo a causa delle proteste degli avversari (rimproveravano all’arbitro una mancata interruzione del gioco e non l’assegnazione del rigore), ma ha saputo mantenere la freddezza nonostante il clima fosse elettrico. Balotelli ha così confermato la sua infallibilità dal dischetto e lo ha fatto in un momento decisivo ai fini del risultato. Già altre volte gli era capitato di trovarsi di fronte al portiere avversario all’ultimo minuto o a recupero inoltrato e non ha mai tradito. La prima volta che viene messa a dura prova la sua imperturbabilità indossa la maglia del Manchester City. Nel match di Premier League contro il Tottenham – stagione 2011/12 – gli Spurs compiono la rimonta e riacciuffano il City sul 2-2 ma al novantesimo viene fischiato il rigore per la squadra di Roberto Mancini. Il ventunenne Balotelli batte Brad Friedel e fissa il punteggio sul 3-2. Più celebre l’episodio in Champions League contro il Borussia Dortmund, all’inizio della scorsa stagione. Roman Weidenfeller lo provoca e lui – entrato da poco e impassibile come sempre – segna e lo deride raccogliendo il pallone alle sue spalle. È il gol del pareggio all’ultimo minuto. Balotelli si ripete all’esordio con la maglia del Milan. Ha già segnato un gol e la partita è ferma sull’1-1 contro l’Udinese finché al 93′ non viene concesso un tiro dal dischetto. Se ne incarica proprio Balotelli, l’ultimo arrivato, ed è doppietta personale alla prima presenza in rossonero. La vittima? La stessa di ieri, Daniele Padelli.