FIGC, da Pallotta a De Rossi la Roma dice no a Tavecchio
Daniele De Rossi, dopo la sfida con l’Inter a Philadelphia, ha parlato della candidatura di Tavecchio e delle sue dichiarazioni poco felici: “Non giudico Tavecchio, ma le cose che ha detto sono gravi.

Il problema è che in Italia siamo abituati così, non succede mai nulla. In America, in Francia, in Inghilterra, di fronte a parole simili, il giorno dopo sarebbero scattate le dimissioni automatiche. Invece da noi no. Anche in ambienti più importanti della Figc nessuno ha mai lasciato la propria poltrona. È giusto riflettere su come vanno le cose in Italia, perché stiamo andando incontro a una stagione particolare”.
Prosegue De Rossi: “Passatemi una battuta: se ora dovessi litigare con una persona di colore in campo, dicendogli “tu mangi le banane”, allora sarà giusto considerarla solo una gaffe, guai a squalificarmi. La verità è che Tavecchio ha sbagliato, specie nel non valutare le conseguenze delle sue dichiarazioni”.
La Roma, dunque, si schiera contro la candidatura di Tavecchio e nel farlo mostra di essere una squadra compatta anche fuori dal campo. Il primo a manifestare il proprio dissenso era stato il presidente James Pallotta: “Le parole di Tavecchio sono imbarazzanti e umilianti. Non sarà mai il nostro presidente federale, mi stupisco di come ci possano essere ancora squadre che siano dalla sua parte”.
Il Capitano Francesco Totti: “Le parole di Tavecchio? Mi schiero con il presidente”