Gervinho: “Roma, ci sono anch’io”
Per tanti è stato definito un punto interrogativo, uno che mai e poi mai sarebbe stato in grado di coprire quel grosso e preoccupante vuoto lasciato da Osvaldo e Lamela, mentre per tanti altri, quelli che sin dall’inizio ci hanno creduto, Gervinho è uno che può e sta portando in alto la Roma.

Le sue parole al « Corriere dello Sport » sono state molto chiare: ” Mi trovo in maggiore sintonia con Garcia rispetto a Wenger. Anche se non ho nulla di cui lamentarmi con Wenger, con il suo staff, con l’Arsenal. A proposito, auguri al Napoli che ne avrà bisogno nella partita di Champions League “.
Una bella rivincita insomma, non solo per il giocatore stesso ma anche per tutti quelli che avevano smesso di credere in lui, come ad esempio il sopracitato Arsene Wenger, che ha definito il giocatore come “un giocatore molto creativo, con grandi qualita’” ma che “per esprimere al meglio il suo talento deve sentire fiducia attorno a se’, e questo soprattutto negli ultimi sei mesi a Londra non era successo”
Ma a Roma la storia è ben diversa: Gervinho ha finalmente trovato la sua identità e sembra essere tornato quello dei 15 gol stagionali con il Lille della stagione 2011.