Il personaggio della settimana: Milan, c’è poco da stare Allegri…
Cinque sconfitte in otto partite, tanti punti quante le Champions di cui il club va tanto ferio, terz’ultimo posto evitato solo per differenza reti.

Anche se a molti potrà sembrar strano, visto il blasone del club del quale andiamo a parlare, questi dati si riferiscono proprio al Milan. E così per questa settimana abbiamo scelto come personaggio della settimana il traghettatore di questo Milan verso l’Inferno e l’oblio: Max Allegri. Il tecnico ex Cagliari sembra essere il capro espiatorio di questa crisi rossonera, nonostante la fiducia espressa a più riprese da Adriano Galliani, appoggiata da calcoli astrusi, che hanno caratterizzato il post Lazio-Milan. Ovviamente un minimo di colpa per questa crisi va attribuita all’allievo di Galeone, che non si è dimostrato un mister all’altezza. Con tutto il rispetto, chiunque, o quasi, sarebbe in grado di vincere, per lo meno in Italia, con elementi del calibro di Ibra e Thiago Silva. Questo era l’anno buono per poter dimostrare di essere un allenatore in grado di fare la differenza, non è stato così. Ovviamente i giocatori a sua disposizione non sono certamente da Champions League, ma non sono neanche da terz’ultimo posto: El Shaarawy, Boateng, Montolivo farebbero comodo a molte squadre di media-alta classifica, e non solo loro… Sì, Yepes non sarà Nesta, ma Pato e Robinho non sono certo gli ultimi arrivati. E allora perchè il Milan va così male? Beh, un motivo ci sarà… Intanto il Malaga aspetta (e spera)…