Inter, Moratti deferito alla Disciplinare
“Non credo alla buona fede: nel dubbio ci fischiano contro”. La sintesi estrema delle parole di Massimo Moratti dopo Inter-Atalanta è questa.

La conseguenza (inevitabile) del suo sfogo è il deferimento della Procura Figc alla Disciplinare. Il duro attacco del presidente nerazzurro nei confronti della classe arbitrale dopo la partita persa contro l’Atalanta (con la rimonta bergamasca avviata da un rigore assegnato per un inesistente fallo di mani di Samuel) non è passato inosservato. “Decisione ovvia e conseguente”, ha ammesso lo stesso patron all’uscita dagli uffici della Saras.
IL COMUNICATO — Moratti è stato deferito “per avere espresso, mediante le dichiarazioni pubblicate su organi di informazione, giudizi e rilievi lesivi della reputazione ed in particolare della buona fede e della imparzialità degli ufficiali di gara e, conseguentemente, della regolarità del campionato a causa dell’operato degli arbitri, così ledendo la reputazione degli Organismi operanti nell’ambito della Figc, nonché il prestigio e la credibilità della medesima Istituzione Federale”. A titolo di responsabilità diretta è stata deferita anche l’Inter.
BUFERA — La decisione della Procura Figc è un atto scontato e tutt’altro che sorprendente, ma in ogni caso rappresenta un’ulteriore micca che va ad alimentare il fuoco delle polemiche partito domenica sera dopo il 3-4 di Inter-Atalanta e che ancora oggi è stato motivo di discussione a distanza tra Fassone e Marino, direttori generali delle due squadre.
Fonte: gazzetta.it.