Lazio, Biglia e il suo 2014: “Anno migliore della mia carriera, peccato per il Mondiale”
Intervistato dalla trasmissione Jogo Bonito, il regista della Lazio e dell’Argentina, Lucas Biglia, ha fatto un bilancio del 2014, partendo dall’esperienza del Mondiale in Brasile:

“Il dolore per aver perso il Mondiale non è ancora svanito. Ogni volta che la squadra si riunisce ne parliamo. Eravamo molto vicini all’obiettivo, è stato un peccato, ma a livello di gruppo il bilancio resta comunque positivo: abbiamo vissuto un mese intenso e spettacolare che ci ha completamente cambiati e uniti. Ora dobbiamo continuare a migliorare e a pensare in grande”.
“A livello calcistico il Mondiale è stata la cosa più importante che mi sia capitata – ha continuato Biglia – il 2014 resterà come il più importante della mia carriera. Adesso voglio fare bene nel mio club affinché il tecnico mi convochi per le partite di marzo. Martino ha un gioco basato sulla pressione a tutto campo e sull’aggressività. L’idea è sempre quella di stare incollati all’avversario, è questa la mentalità che ha cercato di infonderci in ogni allenamento da quando è arrivato. È un bel modo di giocare che mi piace“.
Poi Biglia ha detto qualche parola sul suo connazionale, la punta del Palermo Paulo Dybala: “Paulo sta facendo molto bene, si muove molto, fa gol ed è velocissimo: è un giocatore completo. Accettare di giocare per l’Italia sarebbe una decisione molto personale. Ma da ciò che ha detto sinora, sembra intenzionato a vestire solo quella albiceleste di maglia. Per ora il commissario tecnico Martino vuole mandare i migliori in Nazionale. E attualmente in lizza vi sono Tevez, Aguero, Higuain e altri”.