Lazio-Parma 3-2, le pagelle dei biancocelesti
All’ultimo respiro, ma la Lazio trova una vittoria che sembrava insperata dopo l’incredibile papera di Marchetti che aveva rimesso in partita il Parma.
Marchetti 4: provvidenziale su Schelotto, sbaglia poco dopo la respinta sul tiro di Cassano regalando a Biaviany il più facile dei palloni per il gol del pareggio. Potrebbe finire li anche perché il Parma non tira praticamente più in porta. Ed invece, l’estremo difensore biancoceleste si rende protagonista di una papera che non spegne definitivamente i sogni europei della Lazio solo grazie al gol allo scadere di Candreva;
Konko 6,5: buona la partita del francese. Quando deve marcare Biabiany non è sempre perfetto, ma quando scende sulla fascia si. Corsa e sovrapposizioni al momento giusto. Come quella che vale il cross in occasione del gol del vantaggio laziale;
Biava 5,5: per ottanta minuti gioca abbastanza bene sebbene non sia impeccabile come altre volte in stagione. Negli ultimi dieci minuti però, frastornato dal pareggio del Parma, da vita insieme a Ciani al festival degli orrori. Meno male per la Lazio che gli uomini di Donadoni non ne approfittano;
Novaretti s.v.: costretto ad abbandonare il campo dopo appena dieci minuti per un infortunio muscolare;
Radu 5,5: partita complessa. Se la cava egregiamente finché dalle sue parti non arriva Biabiany;
Onazi 6,5: probabilmente il migliore dei suoi. Lotta su ogni pallone, non è nelle sue corde ma tenta anche di impostare senza buttare via il pallone quando ha la palla tra i piedi. Non bello a vedersi ma tremendamente concreto. E quanto serve la concretezza in certe partite;
Cana 5,5: non impeccabile, a volte in affanno. Nel suo ruolo originario avrebbe potuto dare di più;
Candreva 7: una prestazione sufficiente fino allo scadere quando imbeccato da Keita scaglia con tutta la rabbia accumulata nelle ultime settimane oltre le spalle di Mirante il gol della vittoria che tiene la Lazio agganciata al treno per l’Europa;
Mauri 5,5: in leggera ripresa, a sprazzi mostra qualcuno dei suoi numeri migliori. Prova qualche sventagliata improvvisa ma raramente è efficace. Non trova praticamente mai il pertugio giusto per inserirsi nella difesa dei ducali. Ha ancora molta strada da fare;
Lulic 6,5: croce e delizia dell’undici di Reja. Segna il gol del vantaggio e dopo,mpoco alla volta, sembra spegnersi. Il Parma trova il primo pareggio e lui si riaccende fornendo a Klose il gol del momentaneo 2-1. Da li in poi resta sempre in partita tornando a tratti il Lulic della scorsa stagione;
Klose 6,5: come spesso capita, tocca pochi palloni e si dirige implacabilmente verso un 4 in pagella. Poi gli arriva il pallone giusto, ed il tedesco dimostra ancora una volta il suo essere bomber di razza;
Ciani 5,5: con lui in campo la difesa va sempre in affanno. Negli ultimi dieci minuti perde completamente la bussola ma per fortuna della Lazio, il Parma non ne approfitta;
Keita 7: entra per spaccare in due la partita e svolge egregiamente il compito. Si divora due gol, ma proprio allo scadere trova la giocata finale mettendo Candreva in condizione di dover solo appoggiare in rete. Decisivo;
Postiga s.v.