Livorno, Di Carlo sicuro: “Domani non sarà l’ultima spiaggia”
Domenico Di Carlo, allenatore del Livorno, ha tenuto la classica conferenza stampa pre partita.

Il tecnico del labronici ha così presentato la sfida al Chievo Verona: “E’ una partita importante. Arriviamo a giocarla al momento giusto. Il Chievo è una squadra ostica, difficile, ma ci sono tutte le componenti, in campo e fuori, per poter far bene. Se permettete un paragone, mi piacerebbe vedere domani quello che si è visto in Champions League tra Atletico e Barcellona. Una squadra compatta e determinata, accompagnata da un tifo caloroso per 95 minuti e che, alla fine, ha avuto la meglio sui campioni blaugrana. Domani dovrà accadere qualcosa di simile, la squadra che lotta in campo e i tifosi che da fuori fanno sentire. Mancano sei giornate alla fine, i nostri errori e nostri pregi adesso devono solamente andare a migliorare con l’attenzione. La squadra è cresciuta molto in queste ultime partite; e deve continuare a mettere attenzione per tutta la durata delle gare. Non vuol dire niente -continua l’allenatore del Livorno, rispondendo a chi gli fa notare che il Chievo non fa punti in trasferta da cinque turni-. Il mio pensiero è che il Chievo si salverà lo stesso a prescindere dal risultato di domani. Penso che domani sia molto più importante per noi fare risultato: non è l’ultima spiaggia, ma dovremo avere un atteggiamento propositivo, attaccare ma senza scoprirsi troppo per non lasciare campo a loro. In più dovremo fare attenzione perché loro hanno giocatori del calibro di Paloschi e Pellissier. Io mi aspetto una squadra che sia propositiva e compatta. Vorrei vedere in campo furore agonistico, aggressività e la lucidità necessari per ottenere una bella prestazione. Sono contento del lavoro fatto sinora, i ragazzi sono maturati sul piano dell’atteggiamento: sanno che siamo li anche noi a lottare per la salvezza. Abbiamo studiato la partita di domani e sarà il campo a parlare. Rinaudo è tornato a disposizione -continua Di Carlo- ed Emerson ha fatto miglioramenti negli ultimi due giorni. E’ stato convocato perché può dare una mano sia dall’inizio che come subentro ed in ogni caso fa parte di questo gruppo e come ho sempre detto è quello che conta. Per quanto riguarda Paulinho ci sono poche parole, conta quello che fa. I nostri attaccanti hanno tutti caratteristiche importanti, ma lui ha una visione degli spazi e del gioco maggiore rispetto a tutti”. Poi conclude facendo riferimento all’anniversario della scomparsa di Piermario Morosini, che cade il giorno successivo a Livorno-Chievo: “L’unico pensiero è essere al massimo per noi e per lui. Io l’ho avuto a Vicenza e da li chiunque sia stato a contatto con lui mi ha sempre e solo confermato la persona speciale che era. E’ sempre davanti a tutti ed è sempre presente nel pensiero di tutti, proprio per quello che ha fatto e per come era. Lunedì poi ci sarà la Santa Messa e sarà un ulteriore momento importante per ricordarlo e per riflettere“.