Milan, El Shaarawy? La situazione è simile a quella di Aquilani
Il caso El Shaarawy sta facendo veri e propri botti.

Il Milan è furioso con il Monaco per la gestione del Faraone. L’ex rossonero è volato in terra reale per assicurarsi un posto da titolare e da protagonista in vista di Euro 2016. A dicembre il suo futuro è più incerto di prima. Il giocatore ha lasciato il Milan per trovare continuità e, nonostante qualche caso, l’ha avuta. Cosa è successo allora? Accade che se fissi l’obbligo di riscatto a 25 presenze e fai scendere in campo il giocatore solo per 24 volte, allora tutto sfuma. Siamo solo a dicembre, c’è ancora metà stagione, ma i francesi hanno fatto capire di non volere più El Shaarawy in Rosa. Il Milan non potrà pensare più solo a gestire il suo mercato, già una bella gatta da pelare, ma dovrà assicurarsi al meglio che il futuro del suo Faraone possa essere positivo in termini economici per la stessa società di via Aldo Rossi. Sono stati investiti, infatti, dei soldi in un affare che sembrava già dato per fatto da fine agosto, ma purtroppo non sarà così. Nel momento di incredulità e nervosismo, Milanews ha riportato alla luce un caso non tanto lontano molto simile a questo. Stagione 2011/2012, a Milanello arriva Alberto Aquilani dal Liverpool con obbligo di riscatto allo scattare delle 25 presenze, che coincidenza. Tra infortuni e altro, Aquilani si fermerà a 23 presenze totali e i 6 milioni fissati d’accordi non verranno mai più sborsati. Aquilani come El Shaarawy, la storia si ripete…al contrario.