Moratti – Thohir: le firme settimana prossima
Le parti stanno lavorando assiduamente.

Foto di Elena Torre – Wikipedia
Gli studi notarili e legali stanno mettendo in ordine gli ultimi documenti tanto che, secondo La Gazzetta dello Sport, le firme e gli impegni potrebbero arrivare già settimana prossima, mentre per il cosiddetto “closing” bisognerà aspettare indicativamente intorno a settembre. Come ammesso dallo stesso Thohir, ci sono ancora dei dettagli da mettere a punto, primo fra i quali la ripartizione dei debiti, che l’indonesiano vorrebbe abbattere il più possibile per avere mano libera sugli investimenti. L’Inter ha un’esposizione importante (150 milioni con banche e istituti di factoring, 64 con i fornitori), non tanto per l’ammontare in sé quanto per il suo rapporto con il giro d’affari che senza la Champions League è crollato a 170 milioni. Abbattere quel macigno servirebbe pure a non pagare più i quasi 10 milioni di interessi annui che incidono sul conto economico. È chiaro che più soldi andranno in quota ripianamento debiti meno ne finiranno in conto capitale, e quindi anche per remunerare l’attuale titolare delle azioni oggetto della trattativa. L’altro problema che va risolto è la cosiddetta governance. Da entrambe le parti c’è la volontà di valorizzare bene i ruoli e il fatto che Angelomario Moratti sia della stessa generazione di Thohir è di vitale importanza sotto il profilo strategico. Angelomario è stato l’artefice, durante il blitz milanese dell’indonesiano, della medazione, senza la quale la trattativa avrebbe potuto saltare. Lui potrebbe essere il vicepresidente esecutivo, lavorando a stretto contatto con l’azionista di maggioranza. Le competenze straniere su marketing, comunicazione e sport business, unite alle capacità relazionali e all’esperienza sul territorio della famiglia, potrebbero far compiere all’Inter quel salto di qualità atteso ormai da anni.