Parma-Inter 2-0 le pagelle dei nerazzurri: Palacio irriconoscibile, si salvano Dodò e Kovacic
Il Parma, dopo una serie di sei sconfitte consecutive, ritrova la vittoria in casa contro l’Inter, al termine di una prestazione di grande orgoglio e carattere. Match-winner della serata Paolo De Ceglie autore della doppietta decisiva. All’Inter non riesce l’impresa di vincere la terza partita consecutiva.

Handanovic 5,5: Attento e preciso nelle uscite, poteva fare di più in occasione del raddoppio di De Ceglie.
Ranocchia 5: In difficoltà nel suo settore dove Cassano e De Ceglie lo mettono spesso in difficoltà. Nel secondo tempo gioca terzino ma si vede chiaramente come non sia a suo agio nel nuovo ruolo.
Vidic 5,5: Anche questa sera il difensore non riesce a dare sicurezza al reparto, spesso fuori posizione.
Juan Jesus 6: Il migliore del pacchetto arretrato di Mazzarri, preciso negli interventi e rapido nel mettere una pezza a causa degli errori dei suoi compagni di reparto.
Obi 5: Nel ruolo di esterno destra fa enorme fatica, essendo mancino non riesce mai a mettere un cross dal fondo. In ritardo sul primo gol del Parma (dal 52′ Hernanes 6,5: Mezzo voto in più perchè si vede che non è in condizione, calcia e passa il pallone solo col piede sinistro senza usare mai il piede destro. Nonostante ciò con il suo ingresso in campo la squadra cresce in maniera evidente).
Kuzmanovic 6: Gioca una buona partita, nel secondo tempo è tra i più pericolosi dei suoi (dal 73′ Bonazzoli s.v.).
Medel 6: Il centrocampista cileno recupera una miriade di palloni, sempre al posto giusto nel momento giusto (dall’88’ Camara s.v.).
Kovacic 6: Irritante nel primo tempo quando non riesce mai ad essere incisivo non rendendo giustizia alla sua classe. Nella ripresa cresce esponenzialmente e con lui la squadra che crea numerose situazioni pericolose, cogliendo anche un palo con un tiro da fuori area.
Dodò 6: Dalle sue parti nascono le maggiori opportunità per la sua squadra. Molto bravo ad inserirsi, mette in area molti palloni pericolosi.
Palacio 4,5: Lontano parente del giocatore ammirato la scorsa stagione. Non crea mai pericoli e gioca molto lontano dalla porta avversaria. La fotografia della sua partita è un tiraccio in curva da ottima posizione.
Icardi 5,5: Gioca meglio del compagno di reparto e si muove con costrutto lungo il reparto offensivo, aprendo anche invitanti spazi ai centrocampisti. Gli manca però il guizzo decisivo.