Parma, Leonardi: “Consapevoli di essere nel giusto”
In attesa della decisione di domani dell’Alta Corte del CONI, che ha deciso di rinviare il giudizio circa la licenza UEFA del Parma, l’amministratore delegato del Parma Pietro Leonardi ha rilasciato alcune dichiarazioni circa la querelle che si è venuta a creare con il Torino.

Queste le parole a caldo del dirigente del club emiliano: “Confermo che l’Alta Corte si pronuncerà domani mattina, noi rimaniamo consapevoli di essere nel giusto. Ringraziamo però l’Alta Corte di Giustizia del CONI, perchè a differenza dei primi due gradi di giudizio, oggi ci è stata data la possibilità di spiegare e illustrare le nostre ragioni. Se ci rivolgeremo al TAS? Prossima domanda, sono scaramantico. Festa in caso di esito positivo? Anche su questa domanda non rispondo, sempre per scaramanzia. Punto d’appoggio per trovarci d’accordo noi, Torino e FIGC? Su questo tema non posso parlare per altri. Io sono consapevole di essere nel giusto, e sono consapevole del fatto che il Parma si è battuto con grandissima signorilità. L’udienza era addirittura aperta a pubblico e media, perché non avevamo bisogno di nascondere nulla. Il Parma deve dimostrare semplicemente di essere nel giusto a chi decide. Io non mi sarei comportato come il Torino, perché quello che conta è il risultato sul campo. Non cerco consensi da altre componenti o altre società. La storia dei 300 calciatori spostati nel mercato estivo dell’anno scorso? Non sono 300 calciatori, ma la metà, e anche se fosse è una nostra strategia che non presenta irregolarità. Chi dice questo è poco informato o vuole trovare una scusante. Si può dire che Leonardi è antipatico, che a Parma fa freddo, ma non è così. Riguardo questi temi, non mi tirerò indietro nello spiegarli, perché ho letto tante altre cose fuori luogo. Noi abbiamo dato un segnale importante a quella che è la vera legge dello sport, ossia il campo. Quando parlo di signorilità mi riferisco anche alla comunicazione di Parma, che è stata onesta. Parma si contraddistingue, anche per quanto riguarda la tifoseria, che oggi abbiamo orgogliosamente rappresentato. Le insinuazioni dei quotidiani torinesi sul curriculum della nostra difesa? Gli avvocati lavorano per chi li sceglie, anche il legale del Torino ha precedenti di questo tipo… È paradossale andare a scoprire un qualcosa che non va scoperto, perché l’avvocato lavora per chi lo chiama. Questa dietrologia arrivata da altre parti mi fa riflettere e mi inorgoglisce, perché a Parma tutto ciò non è successo. Un’ultima cosa: voglio concludere facendo notare che il Parma si è presentato al CONI con i massimi esponenti, nel rispetto delle istituzioni. Altri non l’hanno fatto…“.