Polonia, sentenze shock: fino due anni di reclusione per i tifosi laziali
Hanno dell’incredibile le ultime voci che stanno arrivando dalla Polonia: ancora 22 tifosi laziali sono costretti a rimanere a Varsavia, oltretutto con una bella spada di Damocle sul groppone.

Secondo quanto riporta il Primo Consigliere dell’ambasciata italiana in Polonia, tre di questi avrebbero ricevuto una condanna pari a due anni di reclusione (ma fortunatamente hanno patteggiato e ottenuto il lasciapassare per tornare in Italia pagando la cauzione), altri da 2 a 6 mesi, altri ancora sono passati dal fermo all’arresto vero e proprio. Ma ecco, nel dettaglio, l’intervista che l’ambasciatore Andrea Luca Lepore ha rilasciato ai microfoni di Radiosei: “Ci sono tre condanne a due anni con la condizionale, i tre sono già stati rilasciati sotto cauzione e sono tornati in Italia: si è trattato di un processo per direttissima, in cui hanno patteggiato. Se non commetteranno altri reati in Polonia, non saranno incarcerati. Poi ci sono quattro casi di condanne per direttissima da 3 a 6 mesi, con convalida d’arresto. Adesso sono seguiti da un avvocato, domani faranno domanda d’appello affinché il giudice eventualmente li rilasci sotto cauzione. Tutte le altre sono invece convalide dal fermo all’arresto, per le quali faremo domanda di riesame affinché possano essere liberati al più presto. In totale sono 22 le persone ancora in Polonia, tutti gli altri sono rientrati in Italia“.