Roma, Turone sulla moviola in campo: “Se ci fosse stata il 10 maggio 1981, la Roma avrebbe vinto lo scudetto”
“Quel giorno, se ci fosse stata la moviola in campo, la Roma avrebbe vinto lo scudetto. Ma ormai è acqua passata, tanto tempo è trascorso”. Inizia così la riflessione di Maurizio Turone sull’apertura all’uso della moviola in campo. L’ex giocatore della Roma non ha mai dimenticato -insieme a tutto il popolo romanista- il suo gol annullato contro la Juventus.

La partita, disputata al Comunale di Torino, finì 0-0. La Roma non vinse né il match, né lo scudetto e Paolo Bergamo -arbitro in quel 10 maggio 1981- diete inizio alla storica rivalità tra Juventus e Roma.
L’ex difensore centrale, tuttavia, condivide l’uso della tecnologia in campo solo parzialmente: “Che ben venga la tecnologia, resta da stabilire come e da chi verrà applicata. I problemi si possono risolvere in taluni casi, mentre in altri la questione è più complessa. Ci sono situazioni e dinamiche di gioco in cui nemmeno l’occhio della telecamera riesce a fare piena luce. Se si seguissero alla lettera tutte le situazioni fallose in area, chissà quanti rigori dovrebbero essere concessi. Condivido pienamente la cosiddetta ‘goal technology’, che avrebbe favorita la concessione di gol altrimenti giudicati non validi, la cosa che più mi ha sorpreso positivamente è quella bomboletta spray che delimita i calci piazzati”.