La Sampdoria si prepara al Crotone dell’ex Zenga… con Astori nel cuore
Una domenica importante per la Sampdoria, uno di quei turni di campionato da dentro o fuori; una domenica di festa, dopo la neve della settimana scorsa, che dovrebbe scaldare i cuori di chi è partito da Genova per colorare di blucerchiato anche la città bergamasca.
Ma in questa domenica di marzo non è la neve a ghiacciare gli animi.
Tristezza, sgomento e quel senso di impotenza che paralizza tutti.
Davide Astori, il capitano, l’attore protagonista di una passione universale chiamata calcio. Un eroe sconfitto, la consapevolezza che anche chi ci sembra immortale, chi colora i sogni di ogni tifoso, in realtà è umano come tutti noi.
Ed ecco che in pochi secondi nulla ha più senso: nessun rigore non fischiato, nessuna VAR non chiamata, nessun goal fallito clamorosamente può farci più arrabbiare. Si torna tutti uguali, tutti vulnerabili e umani, si annullano i colori delle bandiere, sbiadiscono le sciarpe…
Tutto si ferma, giusto o sbagliato che sia, il pallone resta al centro del campo, nessuno disposto a battere il calcio d’inizio, quello che magari Davide avrebbe invece voluto veder calciare. Ma a volte è giusto così: mostrarsi deboli davanti a ciò che ci colpisce e ferisce.
Show must go on… lo spettacolo riprenderà, dopo una settimana ma riprenderà, e allora si tornerà a parlare di calcio giocato, gli avversari torneranno tali e i nostri eroi immortali.
E così, alla ripresa, nel prossimo turno di campionato, i blucerchiati ritroveranno due pedine importanti: Praet e Ramirez.
Con un Batman e un Superman in più per la Samp sarà più facile affrontare l’Uomo Ragno e magari superare con più facilità anche l’ostacolo Atalanta.
E allora… in onore di chi questo sport lo ama davvero, in onore di chi a questo sport ancora crede: si riapra il sipario.