Sampdoria: Eto’o campione senza età
Ci sono campioni e campioni, anzi forse sarebbe meglio dire, ci sono ottimi giocatori, e campioni.

Per qualcuno non c’è differenza ma i numeri dicono il contrario; i campioni vincono tutto ciò che c’è da vincere, quelli che sono solo forti difficilmente ci riescono.
Samuel Eto’o è arrivato a Genova e ha dimostrato subito di esserlo, dentro e fuori dal campo, comportandosi da tale con tutti, compagni, tifosi, giornalisti. Ha sempre un sorriso, un saluto, un consiglio per tutti, la mentalità da vincente e l’umiltà di essere “il giocatore“, senza farlo pesare, senza ostentarlo.
Samuel Eto’o, “il giocatore” appunto, il campione che con la leggerezza di un ragazzino qualunque, fa centinaia di fotografie al giorno, che scambia battute con la gente per strada, facendo dimenticare, anche solo per un attimo, di essere uno dei giocatori più pagati, titolati, famosi e forti al mondo.
A poche settimane dal suo arrivo ha già mostrato tutte le sue qualità, quelle umane ancora prima di quelle tecniche che ormai nessuno deve più scoprire.
Così, quasi come in una favola, qualcuno, dopo Sampdoria-Cagliari di sabato 7 marzo, avrà qualcosa di curioso da raccontare a figli, o nipoti.
Brkic, portiere degli isolani, classe ’86, potrà raccontare di essersi fatto allacciare le scarpe da un certo Samuel Eto’o.
Durante il primo tempo infatti l’estremo difensore del Cagliari si accorge di avere una scarpa slacciata, avrebbe dovuto chiamare un compagno, o sfilare i guanti, ma il numero 99 avversario è stato più veloce. Non è la prima volta che l’attaccante blucerchiato si esibisce in piccoli grandi gesti, a testimoniare che, ieri come oggi, il vero campione si distingue sempre, in campo e fuori, con le giocate sul terreno di gioco e con gesti che rappresentano significativi esempi di sportività.