Sampdoria: i blucerchiati stanno organizzando il “Flachi Day”
Ci sarà il Flachi Day ed era inevitabile, perché ogni favola che si rispetti ha un capitolo conclusivo, un lieto fine, e la storia d’amore tra la Sampdoria e il numero 10 toscano non poteva terminare senza una festa.

Sarà il giorno dei ricordi, dei saluti e degli attestati di affetto; è davvero forte il legame che si è creato tra la tifoseria blucerchiata e quel piccoletto con i pantaloncini al ginocchio che con la sua agilità e la sua classe deliziava la Gradinata Sud. Lui, i tifosi, li aveva conquistati subito e non solo con le giocate da vero fuoriclasse e le acrobazie che lasciavano tutti a bocca aperta, ma soprattutto con la sua passione, lui che aveva preferito fare la quinta punta alla Sampdoria all’offerta allettante del Monaco. Lui aveva scelto Genova, e la Genova blucerchiata questo non lo ha mai dimenticato.
Francesco Flachi, enfant prodige del calcio italiano, approda alla Samp nel 1999, collezionando 250 presenze e siglando ben 112 reti, diventando cosi il terzo marcatore blucerchiato di sempre. Oggi, da re delle rovesciate è diventato il re del panino, infatti lo si può trovare dietro il bancone di un locale fiorentino, ben conosciuto dai tifosi sampdoriani che spesso lo vanno a trovare. La sua vita calcistica è quindi terminata ma il calcio, e soprattutto i colori blucerchiati, gli sono rimasti nel cuore, come dimostra il suo profilo Twitter dove ieri ha dato la notizia dell’evento. “Era tanto che nn ricevevo una bella notizia di calcio. Per questo la voglio condividere con voi. Grazie ancora, e grazie Samp. Non vedo l’ora”. La data non è ancora stata scelta ma la gente blucerchiata è pronta e non vede l’ora di riabbracciarlo, perché nel calcio come nella vita, per volere bene ad una persona non serve che questa sia perfetta.