Simplicio saluta la Roma: “Problemi con Sabatini, non mi vedeva di buon occhio”
Uno sguardo, la corsa sotto la Sud, quel pallone lanciato verso i tifosi e poi il gesto, l’ennesimo, che ha fatto di Simplicio un uomo – prima che calciatore – benvoluto dall’intera tifoseria capitolina.

La maglia lanciata (primo tra i giallorossi) in occasione dell’Open Day giallorosso all’Olimpico, infatti, è stato l’ultimo, bel capitolo di Fabio Simplicio in casa Roma, esperienza conclusasi con la rescissione del contratto. I motivi, l’ex palermitano, li spiega a TuttoMercatoWeb: “In Italia sono stato benissimo, ho vissuto anni importanti e belli. Per fortuna i momenti brutti sono stati pochi. Ma tra Palermo e Roma ho trovato in Sabatini un dirigente che non mi vedeva di buon occhio. Così la situazione per me è diventata complicata. Nel calcio succede, l’opinione dei dirigenti va rispettata. Sicuramente certe cose non mi sono piaciute, così ho deciso di cambiare aria“. Il brasiliano chiude così la sua esperienza in Italia, dopo due stagioni al Parma, quattro al Palermo e due alla Roma, facendo le valige per il Giappone: destinazione Cerezo Osaka. Nel destino di Simplicio non esistono adii facili, prima le lacrime di Palermo, poi l’addio alla Roma, sempre con l’amaro in bocca, ma ancora una volta con la voglia di migliorarsi.