Torino-Cagliari, le pagelle: Adams determina, granata letali sulle corsie
Le pagelle di Torino-Cagliari 2-0
TORINO
Milinković-Savić SV: nessuna vera parata, conferma l’impressione di essere davvero abnorme nella presenza fisica tra i pali.
Pedersen 6,5: la sua miglior versione granata, e forse addirittura da quando è in Italia, con ottimo dialogo in tandem con Lazaro. Cala un po’ nella ripresa e viene sostituito.
Coco 6: non è ancora quello brillante della primissima parte di stagione, ma non va mai in difficoltà. Dà l’impressione di essere, per potere ambire a livelli superiori, ancora un po’ troppo grezzo tecnicamente.
Maripán 6,5: finora deludente nel suo approccio all’Italia, oggi sfodera una prova perfetta, con contributo anche in impostazione. Sembra giovare del passaggio a quattro dietro.
Sosa 6: non brilla per iniziativa, come praticamente sempre. Mostra comunque una prova ordinata e un paio di cross interessanti, soprattutto da piazzato.
Ricci 7: in crescita dopo la bella prova di Firenze, si mostra ormai pronto, probabilmente, per una vera e propria big. Bravo a cucire il gioco e, all’occorrenza, a buttarsi negli spazi. Bello il “cut-back” che genera l’1-0 al 6′.
Tamèze 7: copre le spalle a Ricci e genera due grandi occasioni sugli sviluppi di piazzato a inizio ripresa: su una Caprile si supera, sulla seconda Adams coglie il palo dopo la sua sponda sul secondo palo.
Lazaro 7,5: meritava il gol, che gli viene annullato. Per parte del primo tempo va a un’altra velocità rispetto a tutti, trovando sempre la connessione corretta con il compagno di corsia Lazaro.
Vlasic 7: il 2025 lo sta rivitalizzando, con annessa prodezza nel derby, Gioca sempre in verticale e legge sempre gli spazi migliori in cui buttare i compagni. Chapeau.
Karamoh 7: se fosse stato questo per tutta la carriera, probabilmente, sarebbe ancora all’Inter. Mette in difficoltà continua un buon difensore come Zappa, che deve fronteggiare i suoi continui tagli verso la porta. Clamorosa e fragorosa la traversa su cui, poi, si butta Adams per il 2-0.
Adams 8: non solo i gol. Nella prova da migliore in campo c’è un continuo movimento, con giocate sempre pienamente sensate a favorire la squadra. Il centravanti arriverà? Non si sa, ma da stasera Vanoli sarà leggermente più sereno sul tema.
Walukiewicz 6: ordinato, aggiunge fisicità quando serve.
Gineitis 6: prende tanti applausi al suo ingresso, per via del gol di Firenze. Tanta sostanza e anche un pericoloso ingresso in area, quasi a confermare l’assunto degli uomini di calcio che vogliono i calciatori raramente prolifici sempre pericolosi nelle giornate di campionato successive ad una marcatura.
Njie SV
Vanoli (allenatore) 7,5: alla vigilia aveva, pur mandando un preciso messaggio a chi di dovere sul mercato, detto di essere pienamente concentrato sulla partita. Si è visto: tre punti importanti ai danni di una squadra che lotterà fino alla fine per salvarsi e gara davvero mai in discussione. Il cambio di sistema sembra aver dato benefici, ma dal 66′ torna – chiudendo a doppia mandata la porta di Milinković-Savić, al 3-5-2.
CAGLIARI
Caprile 6,5: non può nulla sui gol e, pur senza miracoli, sfodera un paio di parate importanti. Con lui il Castedu ha fatto un salto di qualità evidente.
Zappa 5: protagonista non fortunato della partita, dalla sua parte deve contenere un Karamoh indemoniato come mai. Devia in modo incontrovertibile il tiro di Adamas sul 2-0. Appare, come sottolinea il suo allenatore, stanco.
Mina 4,5: in Sardegna è rinato, ma stasera è da bocciare senza appello. La fotografia della sua gara è una lettura sbagliata totalmente che manda in porta Karamoh attorno alla mezzora, quasi a scansarsi dal contatto con il pallone. Sul primo gol scivola e favorisce il tiro di Adams.
Luperto 5,5: domina sui palloni aerei ma mostra comunque qualche sbavatura.
Obert 5,5: giocatore di buona tecnica, come ha fatto vedere anche in occasione della rete della settimana scorsa, ma forse non di grande passo. Soffre un po’.
Marin 5: è il terzo centrocampista più “creativo” di occasioni da rete in Serie A, ma stasera fatica abbastanza, anche a livello di passo.
Deiola 5,5: meno bene rispetto alle ultime brillanti prestazioni.
Zortea 5: reduce da un grande inizio d’anno, stavolta stecca. Molto nervoso, a fine gara calcia un pallone lontanissimo, quasi a sottolineare una frustrazione che mostrato durante buona parte della gara.
Gaetano 5: prova a costruire qualcosa alle spalle di Piccoli, ma, a parte un paio di calci di punizione guadagnati, stacca gran poco dividendo.
Felici 5: è la novità delle ultime settimane a sinistra, ma stavolta non va: si incaponisce spesso nel tentativo di superare Pedersen in velocità e difende poco.
Piccoli 5,5: segna sull’unica palla, che però aveva giù superato il fondo precedentemente, a disposizione. Non ha grandi colpe, anche perché la squadra arriva anche a servirlo poco spesso anche con palloni lunghi.
Augello 5,5: qualche sofferenza difensiva, come era già accaduto al più giovane Obert.
Adopo 5,5: cerca qualche giocata tra le linee, senza troppo costrutto.
Makoumbou 5,5: non fa aumentare i giri del motore della mediana, sembra lontano dai suoi migliori livelli.
Lapadula SV
Pavoletti 5,5: entra tra i fischi di paura dell’Olimpico, ma il Cagliari stasera produce zero, e diventa così impossibile imbeccare la sua voglia di mettersi a disposizione.
Nicola (allenatore) 5: giustifica i suoi nel dopogara ma l’efficacia è stata davvero poco, con palesi difficoltà difensive a farla da padrone. Partita storta, tra le peggiori della stagione del Cagliari. Prova a scuotere i suoi con un quadruplo cambio ed il passaggio al 4-2-4 con il doppio centravanti, senza effetto alcuno.