Ventura: “Allenamento faticoso per via della neve, la Lazio è una squadra difficile”
Manca poco alla sfida dell’Olimpico tra Lazio e Torino. Orario decisamente sfortunato per il Toro di Ventura.

Proprio il tecnico del Torino ha parlato alla vigilia del match: “Gli unici ad averne giocate tante a quell’ora. Ma possiamo ottenere una svolta storica. Alla Sisport c’era talmente tanta neve che non ci siamo potuti allenare: abbiamo faticato davvero a lavorare questa mattina, la palla girava molto poco e si riempiva di neve, purtroppo. Se domani dovessimo vincere, potremmo sospendere gli allenamenti al sabato“.
La Lazio è squadra di talento ma altalenate. E all’andata colpì il Toro 3-0, anche in contropiede. Il primo tempo dei granata fu positivo, poi la sbandata. Lo ricorda Ventura: “Il secondo gol fu per un nostro errore. La Lazio è una squadra difficile, e quando sta bene dà molta intensità alla sua manovra: sarà una gara diversa rispetto alle ultime. Quella di Pioli è una squadra difficile da affrontare, perché tiene il baricentro alto, pressa forte. Gioca con gran ritmo e sinceramente non sarà semplice”.
Continua: “La scorsa settimana avevo detto che era importante ritrovare l’entusiasmo e la voglia di riproporre un po’ di calcio. A San Siro contro il Milan a sprazzi si è rivisto un po’ di Toro. Quello che vorrei, al di là del risultato per i tifosi che ne hanno bisogno, anche una prestazione che segni la continuità con quella di Milano. Se noi facciamo una prestazione contro una squadra che ti rende difficile giocare, e la facciamo impregnata di spensieratezza, raziocinio e lucidità, di voglia di fare calcio, allora ce la possiamo giocare con tutti. Ma il Toro che ha giocato contro l’Udinese non se la gioca con nessuno, quello che ha affrontato la Fiorentina all’andata invece sì. Il campo dirà se le difficoltà sono alle spalle, l’obiettivo è comunque superarle, per riprendere il discorso interrotto. E alla fine dell’anno sarà importante avere le idee chiare su quale è lo zoccolo duro su cui costruire per raggiungere gli importanti obiettivi futuri. I giovani vanno aspettati. Molti hanno capito, altri stanno capendo che spesso bisogna fare qualcosa più del normale”.