Verona, le parole di Setti: “Vogliamo tenere Iturbe e Romulo”
Il campionato del Verona è straordinario. Da neopromossa, la formazione veneta, sta lottando per acciuffare il quinto posto che varrebbe l’Europa League. Toni si è riscoperto bomber ed è in lizza per i mondiali in Brasile. Tanti i talenti che sono esplosi: Iturbe, Jorginho, Rafael e Martinho tra i tanti nomi.

Orgoglioso della sua squadra è il presidente Setti. In un’intervista rilasciata a SkySport ha parlato del futuro. Sono tanti i giocatori che vorrebbe trattenere e non esclude il rinnovo di Toni. Ecco le sue parole riguardanti l’attaccante: “Per noi era una certezza e non una scommessa. È un calciatore che se mi dice di voler rinnovare per due anni non ci penserei un attimo a farlo, sarei orgoglioso di averlo ancora con noi perché è anche un uomo fantastico“.
Poi si vira su Iturbe e Romulo: “Iturbe? Io l’ho definito un predestinato, riesce a cambiare il volto di una gara in 10 minuti e penso che meriti di finire in un Top Club. Lo riscatteremo sicuramente e poi vedremo cosa succederà: se resterà a Verona oppure andrà in un club come il Real Madrid o il Barcellona. Non penso possa restare in Italia però. Romulo? Non è una sorpresa per noi, sono sicuro che farà parte della Nazionale azzurra perché ha caratteristiche uniche e che sicuramente farà molto bene in Brasile. Sa ricoprire tre ruoli e questa è una dote rara, ma importante, nel calcio di oggi. Con la Fiorentina stiamo discutendo sulla sua eventuale permanenza qui a Verona. Se vuole restare con noi lo tratteremo volentieri, altrimenti è giusto che vada in una grande squadra come Iturbe“.
In forse anche Sogliano corteggiato dal Milan: “Ha un contratto con noi e penso che sia contento di onorarlo. Lo inseguivo da tanto tempo e sono felice di lavorare con lui. Non ci sono problemi e penso che il Verona del futuro sia già iniziato e sia con Sogliano“.
In fine sulla stagione in corso dice: “La stagione è una stagione unica anche se ci sono state delle battute d’arresto. Guardiamo avanti e cercheremo di fare meglio nel futuro per dar fastidio a tutte le avversarie. Ci piace costruire qualcosa di importante e non pensare solo al risultato della domenica. Sarei felice di scovare un campioncino l’anno anche se c’è l’ambizione di crescere e magari colmare il gap che ci distanzia da altri club che da tempo fanno questo lavoro, come ad esempio l’Udinese. Vogliamo crescere come società e porre basi solide per il futuro“.